L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 18 giugno 2017

Immigrazione di rimpiazzo - Piano Kalergi applicato dalle Ong al servizio delle multinazionali

http://telegra.ph/Il-Piano-Kalergi-monadi-o-gonadi-06-17

Il Piano Kalergi: monadi o gonadi ?

Per quanto palese, molti ancora faticano a comprendere come sia in atto un programma di sostituzione dei cittadini europei, ed italiani in particolare, attraverso flussi d'immigrazione dall'Africa e Medio Oriente.
Nel suo Praktischer Idealismus, il conte Coudenhove-Kalergi scriveva:
"La razza negroide euro-asiatica del futuro, esteriormente simile agli antichi egizi, sostituirà la molteplicità di genti con una molteplicità di personalità". 
Poiché il kalergi auspicava, inoltre, che una piccola élite, razzialmente selezionata da accoppiamenti controllati, dovesse essere al comando di questa "molteplicità di personalità" sorge la necessità di comprendere in che modo sia possibile la costruzione di queste nuove personalità, partendo da una molteplicità di genti.
E' evidente che un simile piano, o meglio progetto, non possa realizzarsi in un sol colpo in quanto allarmerebbe la popolazione e verrebbe fortemente osteggiato a tutti i livelli - E' dunque necessario procedere per gradi utilizzando i metodi propri della pianificazione strategica, ovvero un crono programma con linee d'azione, milestone, e raggruppamenti funzionali, che si svolga attraverso più generazioni - 
Ma questa élite come potrebbe avere la capacità, la costanza e la forza di attuare un piano così ambizioso ? Vediamo cosa scrive nel 1925 la rivista massonica "The beacon"
"La massoneria, e in special modo la massoneria austriaca, può ritenersi notevolmente soddisfatta di avere Coudenhove tra i suoi membri. La massoneria austriaca può giustamente notare il fratello Coudenhove per i suoi principi pan-europei: onestà politica, coscienza sociale, la lotta alle menzogne, sforzandosi per la comprensione e la collaborazione con tutti quelli di buona volontà. In questo alto senso , il programma del fratello Coudenhove è un lavoro massonico di altissimo ordine e l'essere capaci di lavorare con esso è un'azione elevata per tutti i fratelli massoni". 

Licio Gelli autore del "Piano di rinascita democratica"

Inutile dire che l'effetto sorpresa debba essere alla base dell'implementazione del piano, pena la sua immediata neutralizzazione. Con l'andar del tempo, quando sempre più persone si renderanno conto della situazione, sarà più semplice gestire il dissenso tramite le normali tecniche di controllo mediatico, nel frattempo ben consolidatesi.
La prima linea d'azione consiste nell'introdurre una cultura spersonalizzante attraverso la scuola ed i media.

LA PRIMA FASE

Si sopprimono nei programmi scolastici tutti i riferimenti culturali che possano creare una identità nazionale e culturale ed in loro vece vengono iniettati ideali generalistici e di valenza universale quali, ad esempio, la salvaguardia dell'ambiente, degli animali, la prevenzione dei cambiamenti climatici, la tolleranza razziale ecc. - Sia chiaro che tutti questi temi sono senz'altro nobili ma se inquadrati in un contesto che evidenzi il costo ed i benefici in particolar modo per il futuro degli studenti stessi.
I giovani sono focosi e la loro rabbia e violenza va imbrigliata ed inquadrata. Per questo ci sovvengono videogiochi estremamente realistici e relativamente innocui con cui canalizzare le pulsioni adolescenziali, il tutto con effetti secondari tutto sommato trascurabili se comparati ai danni che le giovani generazioni possono arrecare alla collettività -
Per quanto riguarda le pulsioni sessuali esse possono essere facilmente controllate ed assopite con un'offerta mediatica di sesso virtuale, senza precedenti nella storia dell'umanità, di cui gli adolescenti possano fare un uso abbondante ed incontrollato.
La scuola, sempre durante questa prima fase, si pone come baluardo impenetrabile tra la famiglia (a sua volta in corso di disgregazione) e lo studente, assorbendo la totale attenzione di quest'ultimo, ed impedendo, di fatto, qualsiasi tentativo di interferenza culturale, anche la più elementare come per esempio il modo di sedere a tavola, o il relazionarsi con gli adulti - Non bastasse, privilegiando l'insegnamento della matematica e delle materie scientifiche a detrimento della storia, della letteratura e della filosofia, si crea nel giovane studente un atteggiamento scientista che verrà poi utile in un secondo momento quando lo scientismo potrà essere utilizzato per propinare qualsiasi nuova idea o ideologia o peggio azione coercitiva o illiberale nel giovane una volta adulto -
Al contempo, distorcendo il significato intrinseco delle leggi evoluzionistiche, si introduce e valorizza la forte concorrenza tra individui, al fine di selezionare il più idoneo a competere, in una spirale che frustra il giovane, già ampiamente disorientato, e lo porta a dubitare delle proprie capacità più di quanto dovrebbe invece fare per potenziarle -
Al termine di questo processo, ormai completatosi tra gli anni '90 e '10, avremo ottenuto una nuova generazione di persone più miti, con un considerevole complesso di inferiorità, scientiste, molto disponibili all'indrottrinamento controllato per via mediatica e, cosa importantissima, priva di legami forti sia con la famiglia di origine che verso i propri simili, o meglio competitori.

LA SECONDA FASE

Ha ora inizio la seconda linea d'azione, forse la più subdola e la più importante, la distruzione dei legami riproduttivi naturali. Culturalmente parlando si tratta dei legami più forti, ovvero quelli di consanguineità di primo grado
Come era ben noto nell'antichità, il genere sessuale non è ben determinato prima dell'età adulta. Specialmente nei maschi tutta l'adolescenza è caratterizzata da una molteplicità di pulsioni di difficile collocazione - Al fine di prevenire queste derive sessuali si erano imposti elementi caratteristici culturali rigidissimi, quasi in forma di tabù, finalizzati ad imbrigliare eventuali derive adolescenziali, traghettando - non senza difficoltà - gli adolescenti verso un genere ben distinto in età adulta - Ebbene rimuovendo questi vincoli culturali si asseconda di fatto anche la perdita di identità sessuale e, favorendo le unioni sociali non necessariamente riproduttive, si sottrae alla popolazione uno dei principali elementi di individualità ovvero la trasmissione dei propri geni alle generazioni successive -

CONCLUSIONE

Quando la riproduzione sarà effettuata totalmente in laboratorio, o più generalmente NON sarà il frutto dell'unione sessuale di due individui eterosessuali, sarà del tutto privo di significato che i geni a riprodursi siano i propri o di altri, essendo ormai tutti MONADI spersonalizzate che si muovono in un unicum con un solo verbo dominante, sancito e ribadito dalla élite teorizzata dal Kalergi.
Ma saremo realmente MONADI o saremo divenuti tutti GONADI ?

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Riferimenti utili:
Matteo Simonetti - La verità sul Piano Kalergi
Il Piano di rinascita Democratica della Loggia P2
United Nation - Size of replacement migration - Executive Summary

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