L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 6 giugno 2017

Industria Italiana Autobus - il governo dorme volutamente dorme da anni

"I nostri politici, non vogliono farci incontrare Delrio"

Operai IIA pronti a protestare ad Atripalda e Sant'Angelo dei Lombardi


I nostri politici locali, provinciali, regionali e nazionali hanno il dovere di porre l’attenzione su questa vertenza, chiedendo un incontro con il Ministro, altrimenti vuol dire che saremo li a protestare...


“Vogliamo assolutamente incontrare il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che domani sarà in Irpinia ad Atripalda e a Sant’Angelo dei Lombardi, presso l’Abbazia del Goleto.” La richiesta urgente arriva dagli operati della IIA di Flumeri.

“Siamo stanchi di essere presi in giro. Qui la situazione sta di nuovo peggiorando e non ci sono certezze sul futuro di questo stabilimento. I nostri politici locali, provinciali, regionali e nazionali hanno il dovere di porre l’attenzione su questa vertenza, chiedendo un incontro con il Ministro, altrimenti vuol dire che saremo li a protestare. Stanno facendo di tutto per non farci avere un contatto con il Ministro, perchè forse vogliono nascondere le loro incapacità e manchevolezze."

“Chi crede nel lavoro non si arrende – aveva detto Giuseppe Zaolino lo scorso 1 maggio davanti ai cancelli dell’ex Irisbus oggi Industria italiana autobus. Vertenza arrivata ad un bivio. Indietro non si torna neanche se Bologna farà le barricate. Il sindacato sarà un baluardo insuperabile. Questa è una fabbrica che stiamo riaprendo tutti e chi è assente anche oggi ha sempre torto.”

Ma le cose non stanno realmente così, oggi vi è una sola amara e triste realtà a Flumeri, nonostante i proclami e le belle intenzioni si brancola ancora nel buio. Le previsioni al momento non promettono nulla di buono, se la politica, quella che si siede intorno ai tavoli senza concludere nulla, non prenderà in mano seriamente questa storia vi è il serio rischio di un grande bluff. 

martedi 6 giugno 2017
Gianni Vigoroso

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