L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 giugno 2017

La Teoria della Moneta Moderna – L. Randall Wray

La Teoria della Moneta Moderna – L. Randall Wray


“La Teoria della Moneta Moderna: Introduzione alla Macroeconomia dei Sistemi Monetari Sovrani“ è un testo redatto da L. Randall Wray, inizialmente sotto forma di serie di blog sul sito statunitense New Economic Perspectives tra il 6 giugno 2011 e il 27 giugno 2012, ed in seguito pubblicato dall’editore Palgrave-Macmillan.

L’intento dell’autore è quello di offrire un primer di macroeconomia, un manuale introduttivo, ad un pubblico di non-esperti che desidera, però, comprendere in modo scientificamente corretto e sufficientemente completo l’approccio macroeconomico della Modern Money Theory.

Nel marzo 2015, tradotto in lingua spagnola, è stato reso disponibile dall’editore Lola Books col titolo Teoría monetaria moderna, sia in forma cartacea sia di e-book.

A partire dal 19 aprile 2015 Rete MMT ha quindi deciso di pubblicare il testo in italiano, con l’obiettivo di offrire anche al pubblico non-anglofono un testo accessibile e completo tramite cui approfondire adeguatamente la MMT.

La traduzione, tuttora in corso e riportata anche da New Economic Perspectives, è curata da Andrea Sorrentino con la supervisione di Maria Consiglia Di Fonzo.

I capitoli della Teoria della Moneta Moderna di Randall Wray, impaginati con cura e pronti per la stampa, sono disponibili al termine di ciascun blog.
Blog

I fondamentali della Moneta Moderna in un testo introduttivo alla macroeconomia con l’approccio MMT, che Randall Wray pubblica nel 2011/2012. Si inizia!

Asset e passività; saldi settoriali; ricchezza endogena ed esogena, finanziaria e reale; deficit e surplus. Il deficit pubblico è risparmio per i privati!

I saldi settoriali non mentono: chi conosceva la MMT ha denunciato con anni di anticipo che i surplus di Clinton avrebbero provocato una crisi del debito.

Come evidenziava Keynes, a livello aggregato è la spesa a causare il reddito: il deficit di un settore CREA ricchezza per un altro!

Gettito fiscale e saldo estero dipendono dall’economia, quindi il Governo non determina liberamente il deficit di bilancio. Allora cosa può controllare?

Lo Stato sovrano, e solo lui, può emettere una valuta sovrana denominata nella Moneta di conto nazionale. Per ottenere ciò che necessita dal settore privato.

Cosa dà valore ai pezzi di carta o ai bit che chiamiamo valuta? Il corso legale non è necessario né sufficiente, altrimenti nessuno vorrebbe valute estere!

Per soddisfare le sue necessità, lo Stato impone tasse da pagare solo con la valuta da lui creata. I privati ne avranno necessità, questo le dà realmente valore.

Le tasse NON finanziano la spesa pubblica: in quanto monopolista, lo Stato deve spendere valuta nazionale prima di poterla ritirare. Ha un limite di spesa?

La Moneta di conto è come i punti nei risultati sportivi; il sistema finanziario è il tabellone luminoso. Importa da dove arrivano i punti e dove finiscono?

Una valuta sovrana è emessa in regime di monopolio dallo Stato, non è convertibile, ed ha un tasso di cambio fluttuante. Ed è quindi estremamente potente…

La Moneta è una merce? Ha valore ed è accettata per il metallo che contiene? Da almeno 4000 anni… NO! Breve storia, dall’antichità al conio in Grecia.

Se non è il metallo prezioso a dare valore alla Moneta, perché usarlo? Dai Romani ai giorni nostri, scopriamo le insanabili falle del metallismo.

Nel pagamento delle tasse lo Stato deve accettare (solo) i suoi ITD, garantendo loro valore. La convertibilità non è necessaria, ed introduce un limite.

Gli ITD statali sono in cima alla piramide delle passività. Su di essi fanno leva gli ITD dell’intero settore privato, che li usa per la compensazione.

Per i Paesi di Eurolandia l’Euro è valuta estera. Uno Stato con valuta sovrana invece NON HA problemi di solvibilità, e può affrontare qualsiasi crisi.

Come si misura il “valore”? Per varie ragioni, nella Moneta di conto dello Stato. In aggregato, “non ci sono più soldi” è come dire “non ci sono più metri”.

La sovranità monetaria offre allo Stato molta libertà nella politica fiscale e monetaria. Esploriamo le differenze con chi NON emette la propria valuta

Quali sono gli effetti dei deficit di bilancio di uno Stato sovrano? Conseguenze reali su risparmio privato, quantità di riserve bancarie, tasso d’interesse

La realtà è semplice: il deficit di bilancio pubblico genera accrediti netti a depositi bancari e riserve; i Titoli di Stato sono semplici conti risparmio!

Le due fasi del processo di risparmio: il deficit pubblico lo crea, le preferenze di portafoglio ne determinano poi la forma (contanti, riserve, Titoli)

La vendita di Titoli di Stato NON ne finanzia la spesa. Sono alternative alle riserve, che la BC usa per raggiungere il tasso overnight target

Uno Stato sovrano spesso si auto-impone limiti al debito. Ma hanno ancora senso, in regime di moneta fiat? Un’analisi e una proposta per superare lo stallo

È verosimile che lo Stato non riesca più a vendere Titoli ai residenti all’estero? Quali gli effetti sui tassi d’interesse e di cambio?

Gli USA sono un caso particolare perché il Dollaro è la valuta di riserva internazionale, quindi è sempre accettato. Per tutti gli altri non c’è speranza?

In un’economia aperta, in che modo il regime di cambio influenza il margine di manovra politica dello Stato sovrano? Perché quello fluttuante è preferibile?

Un Paese che adotta una valuta estera cede una quota significativa della sua sovranità. È dunque l’Euro ad aver “ridotto a PIIGS” i Paesi del sud-Europa?

La contabilità non mente: con o senza vincoli autoimposti, la spesa pubblica porta ad accrediti netti sui conti bancari, le tasse ad addebiti. Vediamolo!

Il debito pubblico è essenziale per il funzionamento di un’economia. Ma che succede quando, come nell’Eurozona, gli Stati si indebitano in €, valuta estera?

Cosa compone la Teoria della Moneta Moderna, secondo Randall Wray? Quali i legami con il pensiero economico preesistente, quali le novità?

Abba Lerner sviluppò negli anni 1940 l’approccio della Finanza Funzionale, in contrasto con la dis-funzionale finanza “sana”. Il fine? L’interesse pubblico!

Negli anni 1940, Milton Friedman propose un’approccio a politica monetaria e fiscale sorprendentemente simile alla Finanzia Funzionale di Lerner. Possibile?

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