L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 23 giugno 2017

Nicola Gratteri - un'indagine antimafia non può durare anni

‘Ndrangheta, Gratteri in audizione in commissione Antimafia: “finita la ricreazione per le istituzioni calabresi”


E’ chiaro e deciso come sempre il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, in audizione presso la commissione Antimafia: ” “un’indagine antimafia non può durare anni. Se voi calcolate che nella Procura di Catanzaro ogni sostituto ha 1550 fascicoli, mentre a Palermo ogni sostituto ha 200 fascicoli. Nessuno dei ministri che si sono succeduti o dei parlamentari si sono preoccupati per potenziare la procura di Catanzaro”. Sul Cara afferma: “la struttura è un indotto non solo sul piano economico ma anche sul piano elettorale”. “Per quanto riguarda il parco eolico – ha continuato il procuratore – questa volta nell’arco di un anno siamo riusciti a confiscarlo e farlo sequestrare quindi è entrato nel patrimonio dello Stato per un valore di 350 milioni di euro. Ha una grande redditività, è un grande guadagno per lo Stato. E’ un grande successo per la Procura distrettuale di Catanzaro. Per il futuro molte cose cambieranno, cambierà anche un pò di mentalità in Calabria e soprattutto da parte degli uomini delle istituzioni. Cambieranno passo e approccio perche’ per certi versi, esagerando, possiamo dire che la ricreazione è finita”.

Per approfondire http://www.strettoweb.com/2017/06/ndrangheta-gratteri-in-audizione-in-commissione-antimafia-finita-la-ricreazione-per-le-istituzioni-calabresi/569463/#ZzyFALpzT5UxtEfU.99

Nessun commento:

Posta un commento