L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 19 giugno 2017

Siria - Deir-ez-Zor uno degli ultimi nodi

Siria: Mosca, eliminati 180 miliziani in raid a Deir-ez-Zor

17 GIUGNO 2017 - 19:20

Un caccia bombardiere russo Sukhoi Su-34 che scarica bombe su postazioni dell'ISIS nella provincia di Deir ez-Zor, nel nord-est della Siria.

Keystone/EPA RUSSIAN DEFENCE MINISTRY/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE / HANDOUT(sda-ats)

Le "forza aerospaziali" della Russia hanno effettuato dei raid su obiettivi dello Stato Islamico in Siria all'inizio di giugno eliminando due comandanti e 180 combattenti che stavano progettando di penetrare nella città di Deir-ez-Zor.

"All'inizio di giugno, un gruppo di forze aerospaziali russe equipaggiato con droni ha scoperto che l'Isis stava preparando un'offensiva per penetrare le linee delle forze governative a Deir-ez-Zor", afferma il ministero della Difesa di Mosca in una nota ripresa dalle agenzie.

A seguito dei raid preventivi, avvenuti il 6 e l'8 giugno, "sono stati eliminati i comandanti Abu Umar al-Baljiki e Abu Yassin al-Masri". "Inoltre sono stati distrutti circa 180 militanti, 16 unità di veicoli automobilistici e blindati, una cannone d'artiglieria, quattro punti di comando e un deposito di munizioni".

Ieri il ministero della difesa russo aveva annunciato la possibile uccisione del sedicente "califfo" dell'Isis, Abubakr al-Baghdadi, sulla quale si stanno compiendo verifiche.

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