L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 7 giugno 2017

Siria - la Rivoluzione a Pagamento, i cui mercenari sono addestrati dagli statunitensi e britannici, non può accettare che il governo siriano sii padrone del proprio territorio, dei propri confini.

6 GIUGNO 2017 22:07
Siria, coalizione colpisce forze pro-regime: "Puntavano a minacciare base"

Artiglieria, tank e uomini armati erano entrati in una zona di de-escalation. Trump è stato informato dellʼazione


In Siria la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha colpito le forze pro-regime dopo che queste hanno oltrepassato la zona di demarcazione nei pressi di una base. In un comunicato è stato reso noto che "nonostante i precedenti avvertimenti, le forze pro-regime sono entrate in una zone di de-escalation con artiglieria, tank e veicoli armati e più di 60 uomini che puntavano a minacciare la coalizione e i partner di At Tanf".



Militari americani e britannici addestrano ad al Tanaf forze siriane locali destinate a battersi contro lo Stato Islamico. Secondo la coalizione, le forze bombardate erano molto avanzate nella "zona di deconflitto" di 55 chilometri intorno ad al Tanaf, dove ogni intrusione è considerata una minaccia. "La coalizione non cerca di combattere il regime siriano o le forze filoregime, ma è pronta a difendersi se forze filoregime si rifiutano di lasciare la zona di deconflitto", ha precisato.

Trump avvertito dell'attacco - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato informato sull'azione in Siria dove la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha colpito le forze pro-regime del presidente Assad dopo che queste hanno oltrepassato la zona di demarcazione nei pressi di una base. Lo ha confermato il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer.

Nessun commento:

Posta un commento