L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 27 giugno 2017

Siria - l'esercito siriano consolida le sue posizioni

Siria, avanzano le forze del Governo

Mosca preme per l'aiuto delle repubbliche dell'Asia centrale
di REDAZIONE VIDEO / S.F. 26 giugno 2017 11:15


L’esercito siriano continua ad avanzare nella provincia di Homs e nelle zone orientali del Paese, vicino al confine con l’Iraq, scontrandosi con le forze del Califfato e fortificando la loro posizione nelle vicinanze degli eserciti ribelli sostenuti dagli Stati Uniti e dalla Coalizione internazionale.

Turchia, Russia e Iran intendono inoltre aumentare la loro presenza nelle zone di ‘de-escalation’ imposte da Mosca a maggio nei colloqui di Astana. «Saremo probabilmente più presenti nella regione di Idlib, con i russi. Iraniani e russi presidiano la zona di Damasco. Stiamo pianificando un meccanismo per coinvolgere americani e giordani nel meridione della regione di Daraa», ha affermato Ibrahim Kalin, portavoce di Ankara.

Mosca tenta anche di esercitare la sua influenza sulle vicine ex-repubbliche sovietiche dell’Asia Centrale: il Cremlino ha chiesto a Kazakhistan e Kirgistan di contribuire alla campagna siriana. Le Forze Democratiche Siriane (SDF), sostenute dagli Stati Uniti, continuano ad avanzare da sud verso Raqqah, occupando territorio precedentemente in mano allo Stato Islamico.

Video tratto dal canale Youtube ‘Southfront‘

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