L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 7 giugno 2017

Vaccinazioni - Guerra, responsabile della prevenzione Sanitaria proviene da una Fondazione che prende i soldi dalla casa farmaceutica che produce il vaccino esavalente

Storia di ordinaria follia tra pubblico e privato

Arthur Frayn June 07, 2017

Fino a che punto è ragionevole che le istituzioni sanitarie pubbliche siano intrinsecamente legate ad aziende farmaceutiche?













Come può essere che, alla luce del sole, ex consiglieri di amministrazione della Smith Kline rivestano cariche di primissimo piano nella sanità pubblica ? 

Che garanzie si possono avere per la salute dei cittadini da un sistema così tanto pervaso da interessenze private ?

Ancora una volta mi tocca andare a spulciare un po di carte, grazie alla segnalazione di un Lettore Libero di Byoblu,   per scoprire che la Glaxo (si proprio lei, la fabbrica del vaccino esavalente Infanrix) finanzia una fondazione, ente morale, nel cui consiglio di amministrazione siedono contemporaneamente uomini da lei designati e funzionari del Ministero della salute ed altre istituzioni pubbliche - 

La Fondazione Smith Kline ha un consiglio di Amministrazione composto da nove membri così designati:

Cinque Consiglieri sono proposti da istituzioni pubbliche:

- Ministero della Salute - Dr. Emanuele Calvario, Segretario Particolare del Ministro

- Ministero dell'Università e della Ricerca - nomina in via di formalizzazione

- Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dr. Roberto Basso, Portavoce del Ministro

- Istituto Superiore di Sanità - Dr. Angelo Lino Del Favero, Direttore Generale

- Conferenza Stato Regioni - Prof ssa Flavia Franconi, Assessore alla Salute della Regione Basilicata

Quattro Consiglieri vengono designati dalla società fondatrice GlaxoSmithKline S.p.A.:

- Prof. Angelo Riccaboni, Magnifico Rettore dell'Università di Siena

- Prof. Gilberto Corbellini, Professore ordinario di Storia della Medicina e docente di Bioetica presso Università La Sapienza di Roma

- Dr.ssa Anna Lisa Nicelli, Vice Presidente e Segretario Generale FSK

- Dr. Giuseppe Recchia, Vice President Medical & Scientific GSK

Interessante, decisamente bizzarro.

Durante la conferenza stampa del Ministro della Salute, Lorenzin, vediamo sedere il Dott. Raniero Guerra. E' il primo a prendere la parola e ci snocciola numerosi e strabilianti cifre sulla scarsa copertura vaccinale raggiunta in molte regioni italiane (nel farlo ci scappano anche un paio di morti) - Diversamente dal suo adiacente collega, non scherza sulle reazione avverse, sembra semplicemente ignorarle, ma da contro da l'impressione di essere un uomo d'azienda - 

Mi si perdonerà la mia natura "prosaica" ma, quelle mancate coperture sembravano più un rimprovero da mancato realizzo delle quote di vendita che, imperativi sanitari, e la conferenza stampa ai miei occhi si trasforma all'improvviso in una riunione di venditori da rimproverare e motivare - Ma allora mi domando: chi è il dott. Guerra? Una rapida ricerca sul suo curriculum vitae, scaricato dal sito del Ministero, evidenzia che si tratta di un ex consigliere della Fondazione Smith Kline, ora al Ministero della Salute con l'incarico, niente di meno che, di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria - Cioè  l'uomo chiave del Ministero, preposto alla gestione del business vaccinale.

Le braccia mi cadono, l'udito s'occlude ed un senso di solitudine e smarrimento mi pervade. Mio Dio, come siamo caduti in basso -



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