L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 3 luglio 2017

CETA - il Parlamento vuole il glifosato nella pasta e nel pane degli italiani. Traditori, in galera

CETA: migliaia di agricoltori in Piazza Montecitorio

domenica 2 luglio 2017di STAFF GIOVANI IMPRESA


Ceta: Piazza Montecitorio il 5 luglio sarà invasa da agricoltori

CETA: per fermare il trattato di libero scambio con il Canada – che per la prima volta nella storia dell’Unione, accorda a livello internazionale esplicitamente il via libera alle imitazioni dei prodotti italiani più tipici, ma che spalanca anche le porte all’invasione di grano duro e a ingenti quantitativi di carne a dazio zero – migliaia di agricoltori da tutte le regioni lasceranno le campagne per invadere la Capitale in Piazza Montecitorio, davanti al Parlamento dove è in corso la discussione per la ratifica del Trattato.

L’iniziativa è di Coldiretti insieme ad un’inedita e importante alleanza con altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch) che si sono date appuntamento per il 5 luglio alle ore 9,30 in Piazza Montecitorio a Roma, dove sono attesi rappresentanti delle istituzioni, della politica e della società civile. Con l’occasione, sarà divulgato il Dossier sull’impatto del trattato sull’agroalimentare italiano ed esposto per la prima volta il “pacco” con le imitazioni delle specialità nazionali più prestigiose, dai formaggi ai salumi, realizzate in Canada che sarà legittimato a produrre e vendere ai consumatori di tutto il mondo con la ratifica de trattato. Non mancheranno azioni provocatorie a difesa del Made in Italy, gravemente minacciato. Sarà presente il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

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