L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 8 luglio 2017

Immigrazione di Rimpiazzo - è stato quello zombi di Renzi che ha fatto un accordo per fare venire gli sbarchi in Italia. Mandarlo in galera a vita non è cattiveria ma giustizia, lo zombi lavora contro gli Interessi Nazionali

Caso Bonino-immigrati: Gentiloni sta già insabbiando lo scandalo. Ribellatevi!

Marcello Foa
7 luglio 2017

Leggete in sequenza le ultime dichiarazioni di Bill Gates e di Emma Bonino sull’immigrazione, che ormai tutti conoscono. Qual è il messaggio che li accomuna? Che gli ultimi governi italiani (Letta, Renzi, Gentiloni) hanno mentito agli italiani, nascondendo informazioni che invece andavano rese pubbliche.



YouTube Direkt In cosa consiste l’accordo, che è stato tenuto segreto e lo è ancora oggi, per cui l’Italia ha chiesto e ottenuto che i migranti venissero tutti in Italia? Quali sono i termini? Quale la logica politica? Quale l’obiettivo strategico di un’intesa tanto assurda? Roma ha ottenuto qualcosa in cambio? E perché l’Unione europea ha permesso che gli accordi di Dublino venissero violati?

La confessione della Bonino è di una gravità assoluta e io mi auguro che le forze di opposizione non lascino scivolare via la questione, come sembra stia tentando di fare il governo Gentiloni, applicando una nota tecnica difensiva di spin (“Se non alimenti le fiamme, il fuoco si spegnerà” ovvero: se non alimenti le polemiche, l’argomento sparirà dal radar dei media). Non è un caso che sulle home page dei grandi siti italiano la notizia fosse già sparita…

Attenti: vogliono far scordare all’opinione pubblica uno scandalo che invece va scoperchiato fino in fondo!

Bill Gates noto filantropo umanitario in Africa

Ma anche le “confessioni” di Bill Gates sono significative, perché paradossalmente ribaltano quella che era considerata una verità intoccabile ovvero che le opinioni delle forze moderate (Pd, ma a lungo anche Forza Italia) fossero affidabili e attendibili, mentre quelle cosiddette populiste (a cominciare dalla Lega di Salvini, che conduce da tempo questa battaglia, e di recente anche M5S) fossero esagerate e inaffidabili. Magari anche razziste.

E invece ascoltando la Bonino e Bill Gates, che costituiscono fonti estremamente qualificate, emerge un’altra verità: chi denunciava gli aspetti oscuri di un’immigrazione improvvisamente impetuosa aveva ragione, i “perbenisti” non solo avevano torto ma mentivano agli italiani, provocando, deliberatamente una delle più gravi crisi degli ultimi. Anziché difendere l’Italia, l’hanno destabilizzata.

Sarebbe grave se, ora, il Pd e il premier Gentiloni riuscissero a nascondere la verità. E chissà quali inconfessabili responsabilità. Non permettetelo.

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