L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 luglio 2017

Immigrazione di Rimpiazzo - Francia e Spagna chiudono i loro porti l'Italia non vuole

Migranti solo in Italia, Borghi (Ln): "Rispondo a Boeri. E altre balle a cui non credere"

04 luglio 2017 ore 13:04, Americo Mascarucci

L’intesa sui migranti fra Italia-Germania e Francia è già ko? Francia e Spagna hanno detto no all’ipotesi di aprire i loro porti all’accoglienza dei migranti provenienti dall’Italia mentre l’Austria annuncia di schierare l’esercito ai confini. Intanto Roma continua a battere i pugni sui tavoli europei ma a quanto pare da parte degli altri paesi permane la volontà di non accogliere immigranti economici lasciando all’Italia l’onere gravoso di gestire un'immigrazione incontrollata. Ma perché quello che ad altri è concesso, chiusure di porti, eserciti ai confini, all’Italia invece non è permesso? Per Claudio Borghi economista della Lega Nord è l’Italia a sbagliare nel momento in cui non segue l’esempio degli altri, come spiega in un’intervista ad Intelligonews.


L’intesa dei giorni scorsi già mostra le sue falle? L’Italia continua ad essere lasciata sola mentre Francia e Spagna rifiutano di aprire i porti ai migranti e l’Austria è pronta a presidiare le sue frontiere?

"Abbiamo ottenuto soltanto un risultato dall’intesa raggiunta, ossia dimostrare che l’Europa non esiste visto che tutti gli altri stati, a differenza nostra. fanno i loro interessi. Noi invece ci troviamo con un Governo che continua a prendere in giro gli italiani mettendo sempre più in serio rischio la nostra sicurezza come testimoniato anche dalle dichiarazioni del procuratore anti-terrorismo. Mi consola il fatto che, come hanno dimostrato anche le recenti elezioni amministrative, sono sempre di meno gli italiani pronti a credere a risultati inesistenti, ma sbandierati come straordinari dal Partito Democratico. Le balle non convincono più".

Francia e Spagna chiudono i porti e dicono no allo sbarco dei migranti. Qual è la loro effettiva strategia?

"Non sono un estimatore di Macron, ma ritengo sostenga una cosa dotata di minimo buonsenso. Non si possono accogliere i migranti economici visto che questi non scappano dai teatri di guerra ma dalla povertà. In Italia invece siamo talmente folli da accoglierli tutti e qui davvero non riesco a trovare altra spiegazione a questa follia se non nel fatto che l’accoglienza dei migranti economici possa rappresentare un business per alcuni. Altrimenti qualsiasi persona dotata di un minimo d’intelletto capirebbe che è assurdo far passare il messaggio che chiunque, sia esso un disoccupato o un soggetto che vive in un paese meno ricco o più povero, possa trasferirsi dove le condizioni economiche sono migliori. I cinesi sono un miliardo e mezzo, il loro reddito pro capite nonostante la forte crescita è una frazione di quello italiano: Che facciamo? Accogliamo tutti i cinesi? Oppure considerando che il reddito della Svizzera è più alto di quello italiano, vale il principio che tutti gli italiani sono titolari del diritto di trasferirsi in Svizzera? Capisce la follia? Macron se ne rende conto e difatti non è disposto a prendersi i migranti economici che alla fine sono la stragrande maggioranza di quelli che arrivano da noi. Solo noi abbiamo fatto passare questa idea che non esistano distinzioni fra profughi e migranti economici. E questi sono i risultati. Ci prendiamo questa gente e la dobbiamo pure mantenere. Per non parlare poi di chi, come il presidente dell’Inps Tito Boeri, continua a ripeterci che i migranti ci pagano le pensioni. Ma che pensione volete che ci paghi un disoccupato mantenuto che consuma risorse e destabilizza pure la società?".

Tutti minacciano, tutti chiudono porti e frontiere, tutti schierano gli eserciti. Ma perché l’Italia non può farlo? 

"L’Italia non ha la capacità di saper prendere esempio. Se un sistema funziona altrove non capisco perché noi non dovremmo seguirlo. Qui non si tratta nemmeno di essere originali. Basterebbe copiare gli altri. Non credo sia poi così difficile”.

Quindi in sostanza, che dovrebbe fare l’Italia?

"La cosa più logica del mondo: attuare i respingimenti assistiti. Significa che le nostre forze armate dislocate nel Mediterraneo, non le Ong, dovrebbero soccorrere e recuperare le persone che sono in mare riportandole da dove sono partite dopo averle accudite. Aiutiamoli, diamo loro da mangiare, prestiamogli pure le cure necessarie, poi però quando si sono rifocillate le carichiamo sulle navi e le rispediamo a casa. Voglio vedere con che coraggio la Libia potrebbe rifiutarsi di riprendere quanti sono partiti laggiù. Abbiamo tutti gli strumenti per farci rispettare. Poi in accordo o no con un governo libico o con l’Onu, va istituito un centro di smistamento in territorio africano dove accogliere i migranti e distinguere il siriano che scappa dalla guerra dal migrante economico. Una volta che questo sarà individuato, evitando pericolose traversate nel Mediterraneo, potrà essere imbarcato su un aereo e smistato in un paese europeo. Tutti gli altri invece andranno rispediti a casa loro. In questo modo si darebbe davvero assistenza ai profughi che ne hanno diritto, tagliando pure le gambe alla criminalità che lucra sulle traversate in mare".

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