L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 8 luglio 2017

La famiglia è il nucleo unitario fondante di qualsiasi comunità e non c'è la toglieranno

Lettere al blog: bimbi dimenticati in auto? L’idea semplice di una nonna.

Pubblicato 7 luglio 2017 - 20.19 - Da Claudio Messora

Lettera al blog di Stefania

Gentile Sig. Claudio, seguo il suo blog su “youtube” e la ringrazio per le tante cose che si imparano. Questa mattina ho ascoltato il pezzo sulla tragedia, fortunatamente solo sfiorata, per l’ennesimo bambino lasciato in macchina dalla mamma. Ho condiviso l’opinione che non si tratti di distrazione ma di disperazione che maschera lo stress di molte famiglie che debbono correre, correre, comportarsi agli occhi del datore di lavoro come se i figli non esistessero e mostrare solo la propria efficienza, come se poi questa pratica mostruosa, questa vita nel tritacarne uno non la facesse proprio per quei figli che vengono messi in pericolo senza alcuna intenzione…!!



Non capisco niente di elettronica e quindi non so “quanto ci voglia” per ideare un congegno in auto che avverta dell’abitacolo ancora occupato, e soprattutto non so se conviene alle case automobilistiche. Però forse ci sarebbe, in attesa del “progresso”, una piccola idea a costo praticamente zero.

Tutti questi bambini sono morti mentre venivano portati a scuola. Sarebbe sufficiente obbligare per legge TUTTI gli asili nido e le scuole dell’infanzia, sia pubbliche che private, a segnalare tramite SMS sul cellulare dei genitori (che peraltro la scuola chiede comunque) l’assenza del bambino entro le 9.30 del mattino, che è un orario che tiene contro anche dell’elasticità sull’entrata per frequentatori così piccoli.
In questo caso l’incidente si ridurrebbe al massimo in un paio d’ore all’interno della macchina e nessun bambino farebbe più quella morte orribile!

Non potremmo mobilitarci con una raccolta di firme on-line per smuovere quelli del palazzo a fare un DDL, visto che sono così solerti con i provvedimenti che non sono nei nostri interessi?

Se qualcuno avesse mandato un semplice messaggio sul telefonino a quei poveri genitori che hanno affrontato la giornata di lavoro convinti di aver lasciato al sicuro i figli, oggi non staremmo a piangere tante famiglie distrutte.

Con tanta stima, una nonna.

Cara nonna Stefania,

dobbiamo cambiare profondamente questo modello di società dove, a parole, la famiglia conta tanto, ma nella pratica non conta più niente. Le famiglie sono state sgretolate ed esistono soltanto in quanto produttrici di reddito. I genitori non si godono più i figli, ma li fanno e li lasciano alle baby sitter o ai nonni. E siccome li fanno sempre più in tarda età, non se li godono manco più da nonni. È un modello insensato e crudele, frutto di una visione del mondo ultraliberista, nella quale i testi sacri sono stati sostituiti dai bilanci aziendali.

Ci sono paesi del mondo più civili del nostro nei quali i genitori che lavorano possono portarsi i figli in ufficio e le aziende hanno appositi spazi dove le mamme e i papà possono lasciare i loro piccolini, vicino all’ufficio. Anche gli asili nido, in altri stati europei, sono posti in corrispondenza delle stazioni dei treni e dei grandi snodi di mobilità, in maniera che uno possa lasciare il bambino all’asilo e prendere il treno in 5 minuti. Ma da noi, che ci crediamo tanto evoluti, è ancora pura fantascienza e sembra strano quasi immaginarlo.

Siamo un Paese arretrato e decadente. Hanno cercato di distruggere tutti i valori che sostengono e tengono unito il tessuto sociale. Ci hanno trasformati in unità produttive senza che ce ne rendessimo conto, erodendo in profondità la cultura e la tradizione umanistica di un popolo che fondava proprio nell’ampio respiro intellettuale, letterario, artistico la sua identità e il suo contributo al Pensiero (con la P maiuscola). L’hanno fatto attraverso la manipolazione dei media di massa e plagiando intere generazioni perché credessero che la globalizzazione linguistica, lavorativa, perfino dell‘entartainment fosse un progresso, mentre rappresentava un’involuzione: stavamo prendendo il peggio dal resto del mondo e lo stavamo interiorizzando.

Tornare indietro non sarà facile e sarà soprattutto lungo: tornare a un mondo nel quale la famiglia sia di nuovo un impegno, un valore e una certezza che tiene unite le persone in un mondo che cambia; tornare a un mondo dove bambini e genitori abbiano di nuovo il tempo di vivere e crescere insieme, come dovrebbe essere.

Nel frattempo, per evitare queste tragedie che sono solo uno dei sottoprodotti di questa grande allucinazione collettiva, che consuma la vita di tutti noi mentre attendiamo di viverla, il tuo stratagemma potrebbe essere uno strumento utile ed efficace per evitare tante morti innocenti.

Si sono premurati di fare decreti d’urgenza per malattie che o non esistono più o al momento fanno meno vittime delle dimenticanze dei bimbi in auto, quindi potremmo a buon titolo pretendere un DDL che imponga per legge, a qualunque veicolo che trasporti bambini piccoli, l’adozione di semplici dispositivi, anche economici, e – perché no – alle scuole dell’infanzia di segnalare per sms ai genitori l’assenza del piccolo, come tu suggerisci che dovrebbero già fare.

Tra l’altro, un simile DDL è già stato depositato alla Camera, e c’è anche una tecnologia pronta, con seggiolini “intelligenti” che abbassano i finestrini delle auto e attivano avvisatori acustici e luminosi in caso di bimbo dimenticato a bordo. Una tecnologia tutta italiana, sviluppata dai giovani inventori dell’istituto Fermi. Il Ministero ne è al corrente, e nei soli Stati Uniti d’America muore in questo modo atroce un bambino ogni 1o giorni. Altro che morbillo!

E allora, perché la politica non si attiva? Forse le lobby non si sono ancora organizzate, e non sono disposte a pagare qualche tangente per brevetti che non gli appartengono?

Il Parlamento faccia un fischio, visto che proprio in questi giorni si sta occupando della salute dei bambini.

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