L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 luglio 2017

Libia - Dobbiamo arrangiarci, il nostro interlocutore deve essere il governo legittimo di Tobruk e il generale Haftar

IMMIGRAZIONE: ITALIA NON CAPISCI? "ARRANGIATI!"


10/07/17

Caro Direttore, è da tempo non vi scrivo, ma non posso rimanere in silenzio dopo aver letto l'articolo de "Il Giornale" riferito all'intervista fatta al Generale Pasquale Preziosa. Poi ho letto che lo stesso articolo è stato ripreso da Libero.it e PRPChannel.com.

Ho letto su PRP Channel anche un articolo di Maurizio Giannotti sull'emergenza immigrazione e sul fatto che era una catastrofe annunciata già nel lontano 1986. Ne parlava già De Michelis e addirittura Francesco Crispi.

Dopo l'incontro di Tallin dei Ministri degli Interni dei Paesi membri e dopo il G 20, come fa il nostro Governo, "orbo" a non voler capire? Come predissero i nostri Politici con la "P" maiuscola, i veri statisti, il pericolo, oppure la risorsa è nel mediterraneo. Noi siamo geograficamente il sud dell'Europa, anzi siamo solo il sud di noi stessi.

Il documento finale del G 20, per quanto riguarda l’emergenza dell’immigrazione è chiaro quando afferma: "il diritto sovrano degli Stati di gestire e controllare i loro confini e stabilire politiche nell’interesse della sicurezza nazionale” e ove possibile mettere in campo “sforzi globali e azioni coordinate”.

Con questa dichiarazione anche un bambino capirebbe: "siete soli arrangiatevi". Allora da lunedì occorre davvero rimboccarsi le maniche e non pensare a quale legge elettorale portare avanti per sedersi nuovamente in Parlamento, oppure peggio pensare alle vacanze.

Milioni di disperati, spinti dalle milizie dei Paesi confinanti la Libia e tantissimi libici stanno per essere messi su gommoni strani (costruiti in Cina appositamente e non si sa come vengono trasportati in Libia) e mandati in Italia. Tanto qui noi accogliamo tutti e salviamo vite umane in difficoltà in mare, non è una colpa, siamo italiani. Poi dietro, chissà quanti si stanno arricchendo con il traffico dei migranti e convincono politici locali e nazionali italiani a soprassedere perchè così deve andare, altrimenti si perdono voti.

Nel frattempo stiamo contribuendo a far crescere la peggiore catastrofe per l'Italia. Peggio di un terremoto, di uno tzunami.

Stiamo ammazzando il futuro, stiamo ammazzando la nostra cittadinanza. Ci hanno abbandonati tutti e non lo vogliamo capire. Alfano continua a fare comunicati su investimenti in Libia e promuove forum dell'economia con la Libia. Con quale governo libico si interfaccia? Ce ne sono tre diversi in lotta. Sarraj, in molti, lo vedono al termine della sua autorevolezza. Quindi Alfano, il Governo italiano con chi sta dialogando?

Al di là dei bellissimi proclami a favore delle nostre aziende che investiranno laggiù, nessuno davvero racconta cosa accade lì. La Libia è solo la punta di qualcosa di più grosso come ha detto benissimo il Generale Preziosa nella citata intervista. La Libia grazie ai francesi è diventata la terra di nessuno e di tutti, dopo la deposizione di Gheddafi. Sudan, Ciad, Siria e tutta l'area è in fermento e tutti vogliono fare affari dal "caos". Cina, Russia, Stati Uniti e altri big mondiali, stanno lì ma non si vedono eppure in un certo senso condizionano gli eventi. L'Italia, invece, con la tattica "attendista", rimane passiva e aspetta, anela una svolta dall'Europa.

Il documento del G20 è stato chiaro: "Arrangiatevi!". A Tallin è stato deciso di aumentare i finanziamenti per il "fondo per l'Africa". Allora? muovetevi e pensate alle nostre future generazioni. Ricordate cari politici, con l'emergenza immigrazione si giocheranno le partite delle prossime elezioni politiche. La Merkel lo ha capito per tempo, prima della tornata elettorale di settembre, e ha fatto accordi con la Turchia, per fermare ai confini i migranti.

Non andate in vacanza, pensateci....

Femaz

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