L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 luglio 2017

Matteo Salvini - si può non essere d'accordo sui grandi temi di geopolitica, che non sono poca cosa, ma è l'unico che ascolta la pancia e da risposte

"Matteo Salvini, è unico politico che parla alla gente"

Ci scrive il coordinatore di "Noi con Salvini si Avellino" Aniello Govetosa


Riceviamo e pubblichiamo


"Oltre ed al di là di ogni polemica, credo che oggi l’unico politico che parla con la gente e dei bisogni concreti di ogni famiglia italiana è Matteo Salvini.

E’ l’unico che antepone le necessità cui deve far fronte ogni padre per poter assicurare un pasto ai figli, nonchè l’importanza di avere una speranza per un futuro di vita, di lavoro, di produzione e di benessere. E’ vero! La Lega Nord nacque poggiando le sue radici su basi territoriali circoscritte, corrispondenti a quella parte della Nazione ricca ed opulenta e si accresce con la rabbia di aver dovuto subire, per decenni, una politica inetta ed incapace di dare risposte concrete a tutte le differenti esigenze territoriali.

E’ innegabile che il sud Italia sia stato tenuto scientemente fuori da ogni serio circuito produttivo, proprio per essere politicamente utilizzato come serbatoio di consenso prestato in cambio di continue, reiterate e, quasi sempre fasulle, promesse di cambiamento e benessere.

Tale situazione ha creato non poco disagio anche in coloro che credono, invece, nell’enorme e ricchissimo potenziale di sviluppo e culturale di un sud che, per decenni è stato ostaggio di una classe dirigente che si è preoccupata solo di auto referenziarsi e di accrescere il proprio potere personale.

Credo, sia pure in maniera non assolutamente condivisibile, che la Lega prima maniera, nata dal forte contrasto economico finanziario di un’Italia spaccata in due, abbia voluto proprio condannare da una parte tale governo del paese e dall’altra, perché no, anche il conveniente lassismo dal quale moltissimi di noi, me compreso, si sono lasciati cullare. Tale momento storico è finito e va superato.

Le differenze tre le due parti d’Italia si sono vieppiù affievolite ed i problemi sono diventati sempre più comuni ed insieme vanno affrontati. In tale ottica, ben venga un movimento o una forza politica che risvegli le coscienze di tutti e la consapevolezza di poter riportare il nostro Paese alla grandezza alla quale può legittimamente ambire, avendone tutte le qualità e le potenzialità. Vorrei tanto che la democrazia, quella vera, fosse esercitasse dal popolo al quale compete – e questa dovrebbe essere l'unica analisi da compiere – di bocciare o di promuovere un governo o una linea politica dai risultati effettivi e concreti e non per la capacità di raccontare frottole. Tutto il resto, a dirla con le parole di un pragmatico cantante poeta, è noia!!!"

Redazione Av

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