L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 16 luglio 2017

Mobilità insostenibile - un governo fantoccio sempre più cialtrone ed inconsistente


15/07/2017 - RITARDI, GUASTI E DISSERVIZI: I TRENI MOLISANI SUL TAVOLO DEL GOVERNO

Campobasso. Carrozze bollenti e senza aria condizionata, guasti, ritardi, sovraffollamenti: problemi quasi all’ordine del giorno sui treni molisani. Destinazione Roma o Napoli, il copione non cambia: i disagi sono gli stessi per chi sale a bordo di quei mezzi. Nei casi più gravi, si rischia addirittura di sentirsi male, come raccontato qualche giorno fa da Pippo Venditti.

Il senatore Roberto Ruta si fa sentire a Roma e chiede al Governo azioni straordinarie per garantire ai molisani un trasporto ferroviario dignitoso. Lo fa con una interrogazione urgente inviata al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e ai ministri delle Infrastrutture, Trasporti e Finanze, oltre che ai vertici di Ferrovie dello Stato e a Trenitalia. Lo aveva fatto anche nel 2015 per denunciare il disastro del servizio al Sud. Ora il focus è sul Molise. 

«Per i cittadini molisani che usufruiscono del trasporto ferroviario la situazione è intollerabile», tuona il parlamentare campobassano. Che fa un lungo elenco di tutto quello che non funziona: «Non è un mistero che i treni diesel ancora in circolazione sono del tutto inadeguati provocando disagi insostenibili per i molisani». E poi «la tratta ferroviaria di collegamento della regione Molise con le altre regioni limitrofe è sempre più penalizzata per la presenza di treni obsoleti, per i lunghi tempi di percorrenza, perritardi, guasti e sovraffollamento. La sua condizione e il suo malfunzionamento si traducono, ormai da tempo, in un vero e proprio calvario cui sono costrette a sottoporsi le centinaia di persone che ogni giorno, per motivi di studio, lavoro o turismo, viaggiano. Il trasporto ferroviario regionale e interregionale della regione Molise - sottolinea Ruta- e in modo particolare la tratta Campobasso-Roma, è caratterizzato, ormai quotidianamente, da ritardi e disservizi, nonostante la rilevante e crescente domanda dei pendolari». 

Al governo chiede quindi se conosce tali problematiche e se considera «i piani di investimenti predisposti per i prossimi anni da Ferrovie dello Stato SpA e da Trenitalia Spa adeguati a garantire un servizio di trasporto ferroviario degli utenti molisani conforme agli standard qualitativi europei». 

Ruta incalza il governo anche sulle iniziative urgenti «per migliorare il trasporto ferroviario della regione Molise, per garantire efficienza e qualità del servizio di trasporto pubblico di interesse regionale e locale, ed evitare che Trenitalia possa continuare ad utilizzare vetture vetuste e del tutto inadeguate». 

Dal suo punto di vista, Palazzo Chigi dovrebbe provvedere «all’acquisto straordinario o la messa in disponibilità di nuovi treni in sostituzione di quelli diesel inadeguati ancora circolanti, affinché sia garantita la fruibilità del servizio del trasporto ferroviario da parte dei cittadini molisani che non intendono ulteriormente dover subire le condizioni insostenibili e i disagi evidenziati».

Senza risposte da parte dell’esecutivo Gentiloni Ruta non si fermerà: «Agirò in ogni sede, con tutti gli strumenti predisposti dall’ordinamento giuridico vigente, per tutelare i diritti dei cittadini».

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