L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 17 luglio 2017

Roma - Sardex - Moneta Complementare, fiduciaria - avanza al galoppo staccando gli euroimbecilli al palo dell'austerità

Luca Fantacci: "La moneta di Mazzillo? Chiamiamola sestertium"

L'economista presso l'Università Bocconi di Milano sulla boutade dell'assessore che starebbe lavorando al progetto di un circuito monetario da utilizzare esclusivamente nel territorio della Capitale

di GIAN PIERO CESARIO
15 luglio 2017

Andrea Mazzillo (fotogramma)

SARÀ il tempo a decidere se si sia trattato di una boutade estiva oppure se anche i cittadini romani avranno, un giorno, la loro moneta complementare. Come annunciato dall'assessore al bilancio di Roma Andrea Mazzillo, sarebbe allo studio della giunta il progetto di un circuito monetario da utilizzare esclusivamente nel territorio della capitale. In Italia, uno dei massimi esperti del settore è Luca Fantacci. Economista presso l'Università Bocconi di Milano, è autore di numerose pubblicazioni in materia.

Professore, cosa pensa della possibilità che anche Roma abbia la sua moneta complementare?
"Non vivendo a Roma non sono aggiornato sul dibattito pubblico romano. Però dico che gli esempi in Italia non mancano. Se vogliamo citarne qualcuno, immagino il Sardex in Sardegna, il Tibex nel Lazio o lo Scec nel Comune di Napoli".

Parliamo di strumenti virtuali che però nulla hanno a che vedere con i bit-coin o le monete elettroniche, giusto?
"Proprio così. La complementarietà indica che, pur trattandosi di strumenti di compensazione tra imprese, il loro uso rimane sempre agganciato al valore reale di una moneta avente corso legale, di solito in un rapporto di cambio fisso 1 a 1. Il vantaggio è che tutto rimane tracciato. Le imprese aderenti al circuito aumentano il proprio volume produttivo e stimolano l'acquisto di beni e servizi in piena legalità".

Oltre alle imprese private e ai professionisti, possono accedervi anche le strutture pubbliche?
"Il sistema prevede un circuito virtuale di fatturazione che consenta ai privati di aumentare la propria liquidità a costo zero, utilizzando crediti e debiti virtuali. Nulla vieta che, nell'ottica dell'implementazione del sistema, si possano far aderire al circuito anche le strutture della PA. Magari in un'ottica che ne supporti la fiscalità".

Ossia, la possibilità di pagare parte delle imposte dovute in moneta complementare?
"Esattamente. Ma anche prevedendo strumenti di welfare erogabili ad hoc".

Che costi e tempi prevede?
"Dipende da vari fattori: la grandezza del circuito, la base geografica di riferimento o la complessità degli studi di fattibilità. I costi del sistema possono raggiungere svariate centinaia di migliaia di euro. Per andare a regime si può arrivare fino ai 2 o 3 anni di sperimentazione ".

Come chiamerebbe la moneta capitolina?
"Guardi, non saprei proprio. Ma ciò che leggo, "Sestertium", non stonerebbe".

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