L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 12 agosto 2017

Fuori i francesi dall'Italia - Non c'è motivo per dare la Tim/Telecom agli stranieri. Questa azienda è strategica per il nostro Stato

Venerdì, 11 agosto 2017 - 13:04:00
Vivendi, Bollorè ha paura: "Inaccettabile un veto su Telecom". E perchè mai?



I francesi di Vivendi temono che il governo italiano possa alzare, addirittura, il cartellino rosso. Hanno paura che Palazzo Chigi - forte dei super poteri scritti nella legge 56 del 2012, quella sul "golden power" si spinga fino a vietare loro la conquista di Telecom Italia. Quella legge prevede, in linea teorica, che il governo italiano possa bloccare un' acquisizione di un' azienda quando questa è attiva - come Telecom Italia - in settori di importanza strategica. Vedi, comunicazioni e difesa. Ma quello che finora sembrava uno scenario ipotetico - con Palazzo Chigi che addirittura impedisce l' assalto francese - adesso è un' eventualità possibile. Al punto che Vivendi, in una comunicazione formale al nostro governo, mette le mani avanti avvertendo: questo specifico caso, cioè il nostro ruolo crescente in Telecom Italia, «non è suscettibile di fondare l'esercizio di un vostro potere di veto», scrive Repubblica.

Il documento - prime indiscrezioni ieri mattina sul Sole, ora nelle disponibilità di un senatore di maggioranza - affronta in una chiave tutta giuridica la defenestrazione dell' ormai ex ad di Telecom Italia, Flavio Cattaneo. Il governo - con l' unità di crisi che dovrà applicare la legge sul "golden power" - ha chiesto conto a Vivendi di questa mossa. Attenzione: i francesi erano del tutto liberi di licenziare Cattaneo. Ma una simile prova di forza - secondo Palazzo Chigi - è la pistola fumante. Può dimostrare cioè il controllo di fatto (francese) su Telecom Italia.

Nessun commento:

Posta un commento