L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 agosto 2017

Il quantative easing è una trasfusione di soldi per banche, aziende grandi ma non per l'economia reale, investimenti e lavoro

8 ore fa · 

Un'altra vittima di questa economia distrutta, delle banche e dei finanziamenti negati. Un altro imprenditore suicida perché le banche gli hanno tolto l'ossigeno. 

La moneta è un bene comune, un servizio, non può essere uno strumento di controllo governato da privati con i conti alle Cayman che lo amministrano, elargendolo a loro discrezione, dopo genuflessioni iniziatorie, riti propiziatori e cerimonie sacrificali. Questa si chiama servitù volontaria ed è un nodo gordiano da sciogliere. 

Un'economia sana può esistere, basata su sistemi di scambio diretti o mediati, come il barter per le aziende (presto una bella intervista sul blog), come le criptovalute sicure, le monete complementari, come i gruppi di acquisto solidale o come i distretti locali che vanno in autoproduzione.

Non è più in discussione che oggi si possa spezzare il vincolo che asservisce i popoli al giogo bancario di chi decide se prestarti un bene/servizio facendotelo pagare a caro prezzo (introducendo terminologie abominevoli come "il costo del credito"). Oggi l'unica vera domanda è: siamo pronti a uscire dal Sistema? O ne siamo dipendenti come tossici in cerca di dosi, masochisti in cerca di frustini? Siete pronti ad essere liberi? La risposta non è affatto scontata.

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