L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 agosto 2017

Immigrazione di Rimpiazzo - abbiamo nome e cognome di quegli euroimbecilli del Pd che hanno attaccato Zuccaro. Chiedano scusa

Venerdì 4 agosto 2017 - 18:52

Ong, Gratteri: qualcuno dovrebbe chiedere scusa a Zuccaro
"E' una persona per bene, molto seria e di rigore"

Gemona del Friuli, 4 ago. (askanews) – “Qualcuno dovrebbe chiedere scusa a Carmelo Zuccaro”. Così Nicola Gratteri, procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, a Gemona del Friuli per il Laboratorio Internazionale della comunicazione. Gratteri ha raccontato il perché della sua immediata difesa del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, quando è stato attaccato per aver ventilato la possibilità di contatti tra qualche Ong e trafficanti di persone nel Mediterraneo. Tema tornato di attualità in queste ore in cui sembrerebbero emergere conferme . “Sono stato il primo a difendere Zuccaro anche quando era attaccato da persone importanti, perché lo conosco bene – ha detto Gratteri -. E’ una persona perbene, un gentiluomo. Una persona molto seria e di rigore e se ha detto non tutti le Ong hanno le carte in regola per fare il volontariato, io ci ho creduto, non ho messo un secondo per prendere le sue difese”. Poi, ha proseguito il magistrato, “ho avuto modo di capire e ho visto concretamente che c’erano dei contatti tra alcune Ong e organizzazioni criminali che si trovavano in Libia”. Quindi, ha concluso Gratteri, “sono stati affrettati i commenti negativi contro ciò che ha detto Zuccaro e qualcuno dovrebbe anche chiedere scusa”.

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