L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 8 agosto 2017

NoTav - Dimostrazione del funzionamento di fonte di prebende per il Sistema massonico mafioso

Tav, altri 57,26mln opere compensative
Stanziamenti per misure accompagnamento salgono a 100 milioni

© ANSA
Redazione ANSATORINO08 agosto 201710:25NEWS

Via libera ai primi due lotti della tratta transnazionale della Torino-Lione, che rende disponibili i fondi per l'avvio dei lavori definitivi. Sia in Italia che in Francia. La decisione nella riunione di oggi del Cipe che "dà gambe solide" alla nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità dopo i dubbi della Francia che, pur confermando gli impegni internazionali, aveva espresso l'intenzione di prendersi una "pausa di riflessione" sulla Tav. Il progetto, dunque, va avanti. La decisione del Cipe, ricorda Mario Virano, direttore generale di Telt, la scoietà incaricata di realizzare e poi di gestire la Torino-Lione, arriva dopo che a fine luglio il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha dato il via libera al progetto dello svincolo di Chiomonte, in Valle di Susa. Poco prima, il ministero dell'Ambiente aveva riconosciuto il raggiungimento di tutti gli obiettivi geognostici del tunnel di Chiomonte, ritenendo adeguata la decisione di terminare lo scavo a 7.020 metri. Decisioni che, sottolinea Virano, "dimostrano l'impegno e le sinergie messe in campo a tutti i livelli, dal governo, a partire dal ministero delle Infrastrutture e a quello dell'Economia, al commissario di governo e alla Regione Piemonte". Il via libera odierno del Cipe consente infatti l'avvio delle gare e, quindi, l'inizio dei lavori, nel rispetto delle tempistiche e degli impegni transnazionali. Compresi quelli assunti dal governo per attingere alle risorse europee già assegnate per oltre 300 milioni di euro. Con l'approvazione dell'istruttoria sono infine garantiti gli impegni assunti, anche in tempi recenti, dal Governo, nei confronti degli enti locali e territoriali interessati dalla realizzazione dell'opera. Nella riunione di oggi sono infatti stati stanziati altri 57,26 milioni di euro, portando a 100 milioni di euro i fondi già stanziati per le opere compensative per i territori interessati dai lavori. "A settembre ci aspetta, nell'ambito dell'Osservatorio, un importante lavoro di condivisione e progettazione comune. Con la conferma delle disponibilità economiche daremo corso insieme alla Regione Piemonte e a Telt al Patto del Territorio", commenta Paolo Foietta, commissario di governo per l'opera.

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