L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 agosto 2017

Venezuela - dietro ai morti, come sempre, ci sono gli Stati Uniti

Livingstone sul Venezuela: Chavez non uccise gli oligarchi per questo c'è crisi

L'ex sindaco di Londra da una sua spiegazione alla crisi venezuelana

Livingstone sta con Maduro: "Se Chavez avesse ucciso gli oligarchi, oggi non saboterebbero il governo"

globalist 3 agosto 2017

"My God, yes" ha risposto così l'ex sindaco di Londra Ken Livingstone al giornalista che gli chiedeva se, alla luce delle recenti repressioni in Venezuela, sostenesse ancora Maduro. "Oddio, sì" ed è una scelta di campo in piena coerenza con le controverse posizioni di 'Ken, il rosso'.

L'analisi è andata oltre e Livingstone ha anche dichiarato che alla base della crisi in Venezuela c'è il fatto che il defunto presidente Hugo Chavez "non uccise tutti gli oligarchi".

Secondo l'ex primo cittadino di Londra, "ci sono circa 200 famiglie che controllano l'80% della ricchezza in Venezuela, permise loro di vivere, di continuare a fare affari e temo che molti di loro stiano usando il loro potere e il loro controllo su import ed export, medicine e alimenti, per rendere la vita difficile e sabotare Maduro". Il politico britannico di sinistra, al momento sospeso dal partito laburista per aver dichiarato che Adolf Hitler inizialmente "sosteneva il sionismo", ha parzialmente corretto il tiro, dicendo di non essere favorevole a uccidere nessuno, ma se gli oligarchi venezuelani fossero stati uccisi "non avrebbero potuto sabotare l'attuale governo".

Maduro deve far fronte a crescenti accuse di aver calpestato la democrazia in Venezuela con la contestata elezione di domenica dell' "Assemblea costituente". Il Paese è scosso da quattro mesi di scontri e manifestazioni, che hanno causato 125 morti.

Livingstone, che da sindaco negoziò con Chavez la fornitura di carburante venezuelano per gli autobus di Londra, ha accusato gli Stati Uniti di avere grandi responsabilità nella situazione: "Temo che scopriremo che gran parte della crisi è stata orchestrata, come fu con il Brasile nel '64, con l' Argentina, il Cile".

Livingstone è stato sindaco di Londra dal 2000 al 2008. Dopo le sue parole sul sionismo quasi metà dei deputati laburisti ha firmato una lettera al leader del partito Jeremy Corbyn condannando la mancata espulsione di Livingstone dopo le sue parole sul sionismo. È stato poi sospeso in attesa di indagine.

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