L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 settembre 2018

Nicola Gratteri - la Cgia di Mestre conferma l'opinione del magistrato


DATI CGIA DI MESTRE DANNO RAGIONE A GRATTERI: ‘P.A. CALABRESE, LA PEGGIORE D’ITALIA’

15:09 - 29 settembre 2018

La Cgia di Mestre non è mai tenera con la realtà del Mezzogiorno e molto spesso mette in luce dati che appaiono persino più negativi di quanto sia in realtà problematica la condizione del Sud.

Stavolta, però, l’Associazione Artigiani Piccole Imprese di Mestre si mostra, in un certo senso, concorde con il magistrato reggino Nicola Gratteri (leggi qui). Il pensiero è frutto di un’analisi di alcuni dati registrati dalla Commissione Europea in merito alla pubblica amministrazione in 192 regioni d’Europa.

Il procuratore di Catanzaro aveva sottolineato come i burocrati calabresi o comunque la burocrazia della pubblica amministrazione rappresentassero un male peggiore della ndrangheta.

Un problema che sembra avere la stessa rilevanza per la Cgia che rileva come la burocrazia italiano è motivo di soffocamento per le piccole e medie imprese italiane.

In particolare la Calabria, tra 192 regioni europee monitorate sarebbe al centonovantesimo posto. La pubblica amministrazione calabrese è la peggiore d’Italia ed in Europa solo due sono peggiori.

Il dato viene fuori da una serie di domande rivolte ai cittadini e gli eventuali casi di corruzione.

http://www.strill.it/primo-piano/2018/09/dati-cgia-di-mestre-danno-ragione-a-gratteri-p-a-calabrese-la-peggiore-ditalia/

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