L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 3 ottobre 2018

Belgio - dovunque i popoli europei protestano contro l'Euroimbecillità che vuole l'austerità ad ogni costo, è una scelta ideologica togliere i poveri per continuare a dare ai ricchi

Bruxelles

Belgio in piazza contro la riforma delle pensioni

02 ottobre 2018 ore 09.43

Attesi in migliaia per protestare contro le novità volute dal governo del premier Charles Michel che punta all’aumento dell'età per lasciare il lavoro da 65 a 67 anni e a modificare la settimana lavorativa di 38 ore


Decine di migliaia di manifestanti sono attesi oggi in piazza a Bruxelles per protestare contro la riforma delle pensioni voluta dal governo del premier Charles Michel. Lo riferisce l'agenzia di stampa Belga, secondo cui la giornata di mobilitazione, dopo quella di maggio, che aveva portato in piazza 70 mila persone nella sola capitale, arriva al culmine dello scontro tra i sindacati e il governo, che vuole riformare il sistema pensionistico – con l'aumento dell'età per lasciare il lavoro da 65 a 67 anni – e modificare la settimana lavorativa di 38 ore. Oltre che a Bruxelles, manifestazioni sono attese a Namur, Gand e Anversa, mentre a Liegi i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale. Su twitter l’hashtag usato per la protesta è #manif2oct

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