L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 2 ottobre 2018

Credito fiscale sui conti individuali di risparmio (Cir) è Moneta Complementare

Balla lo Spread? Avanti con i Cir per i titoli di Stato. Il piano del governo con le banche

2 Ottobre 2018


Puntare sul risparmio degli italiani per finanziare il debito pubblico, rendendo i titoli di Stato il più attraenti possibile per tutte le famiglie.

E’ l’obiettivo del governo che, in vista della chiusura del programma di acquisti della Bce e dello Spread all’insu, si sta attrezzando per introdurre in manovra nuovi strumenti di investimento per la clientela retail.

Sul tavolo ci sarebbe una versione rivista e corretta dei Pir, ancora una volta orientati alla crescita, e una novità assoluta, i conti individuali di risparmio (Cir).

L’idea dell’esecutivo, in particolare degli esponenti della Lega nell’esecutivo, è quella di detassare totalmente gli acquisti privati di Btp e di garantire in aggiunta anche un credito d’imposta al 3,5%.

Rispetto al sistema attuale di tassazione al 12,5% (già agevolato rispetto al prelievo del 26% sul capital gain) il guadagno sarebbe netto.

L’unica condizione sarebbe però quella di mantenere in portafoglio i titoli del debito pubblico fino alla loro scadenza naturale.

Il primo motore per avviare la macchina dei Cir è il premio fiscale. Oltre all’esenzione totale su rendimenti ed eventuali plusvalenze, l’ingresso sarà accompagnato da una deduzione che di fatto toglierà 690 euro (il 23% di 3mila) dall’imponibile, con uno sconto effettivo che quindi andrà da 158 a 296 euro a seconda del reddito complessivo, scrive il Sole 24 Ore: “Il Cir dovrebbe essere poi escluso dalle imposte di donazione e successione a patto di vincolare le somme per almeno 18 mesi, e sarà fuori dal raggio d’azione di pignoramenti e sequestri”.

I Cir sarebbero lo sviluppo dei piani individuali di risparmio (Pir) introdotti dall’ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, come strumento di finanziamento per le Pmi e che finora hanno riscosso un buon successo, tanto da raggiungere in totale 18 miliardi di raccolta. Dal prossimo anno, il campo d’azione potrebbe allargarsi alle infrastrutture, per affiancare l’azione pubblica di rilancio degli investimenti.

Il “Pir infrastrutture” è la versione dei piani individuali di risparmio rivista e tagliata su misura dei piccolissimi investitori.

A ogni emissione di titoli di Stato, le banche potranno acquistarne una quota da destinare ai Cir, che saranno proposti ai risparmiatori.

Ognuno – è l’idea che circola nell’esecutivo – ne potrà sottoscrivere una quota da 3mila euro, ottenendo lo sconto fiscale e l’esenzione Irpef in cambio dell’impegno a mantenere l’investimento fino a scadenza del titolo.

Un programma del governo indicherà per ogni emissione le opere specifiche (scuole, strade, ferrovie, ponti eccetera) che saranno finanziate così: e nelle intenzioni un monitoraggio periodico informerà gli investitori sull’avanzamento dei lavori.

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