L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 2 ottobre 2018

La Francia deficit 2,7 per cento, ha 2.300 miliardi di debito pubblico, Italia 2,4 per cento debito pubblico 2.270 miliardi. Moscovici ci bacchetta i francesi vorrebbero i nostri risparmi

PERCHE’ IL TESORO NON CI OFFRE PIU’ I BOT, MA S’INDEBITA CON GLI STRANIERI?

Maurizio Blondet 1 ottobre 2018 

L’amico Francesco R., che lavora in una finanziaria:

La BULGARIA, che ha persino un “rating” (BBB-) inferiore al nostro, a 10 anni ha uno “spread” rispetto al Bund di 49,8 bp mentre l’Italia di 269,9: com’è possibile? Davvero una bella presa per i fondelli…

Una riposta possibile è i bulgari hanno poco risparmio privato, quindi non interessano gli speculatori, mentre noi abbiamo moltissimo risparmio privato – su cui “i mercati” vogliono mettere le mani – anzi già le stanno mettendo – per riempirne i buchi delle loro banche speculative.
In questo video dell’ottimo Byoblu, Guido Grosso – già dirigente di BNL – spiega le cause della crisi finanziaria italiana e i modo per uscirne.



Risponde alle domande che noi ingenui ci facciamo: un tempo, lo Stato si finanziava semplicemente presso noi risparmiatori, offrendoci BOT che noi italiani compravamo a man bassa. Come mai non li offre più, e invece cerca denaro all’estero, sui mercati speculativi, pagando più alti tassi d’interesse?

Perché Macron presenta un deficit del 2,7 per cento e Bruxelles lo applaude, mentre l’Italia presenta un deficit del 2,4 e Bruxelles ci fulmina? Che non sia un problema non di economia, ma di controllo politico?

E chi ha ceduto a costoro il controllo politico sulle nostre finanze?

Un video di mezz’ora – ma vale assolutamente la pensa di seguirlo per capire quello che ci stanno facendo – e che i media non vi spiegano. E’ vostro diritto e vostro dovere come cittadini.

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