L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 dicembre 2018

Energia pulita - mentre l'Italia dorme l'eolico offshore avanza. ora nel Baltico

La polacca Pge cerca partner per parchi eolici offshore

9 DICEMBRE 2018


L’intenzione è quella di sviluppare fino a 2,55 GW nel Mar Baltico per un totale di investimento pari a 7 miliardi di euro

Il gruppo energetico statale polacco Pge (Polska Grupa Energetyczna) è alla ricerca di un partner con esperienza nello sviluppo di parchi eolici marini per un nuovo progetto nel Mar Baltico. Per fare ciò ha invitato oltre una dozzina di società a collaborare per realizzare fino a 2,55 GW offshore.

ENERGIA ELETTRICA PER 4 MILIONI DI FAMIGLIE

Secondo il quotidiano “Dziennik Gazeta Prawna” che ha riportato la notizia, le unità produttive potrebbero fornire energia elettrica fino a 4 milioni di famiglie. La realizzazione del parco e la connessione alla rete elettrica della Polonia potrebbero richiedere fino a 7 miliardi di euro. L’operazione, una delle più importanti di sempre del settore energetico polacco rientra nel programma di abbassamento delle emissioni dovute all’utilizzo del carbone, che ad ora copre l’80 per cento del fabbisogno energetico del paese.


PROGETTI RAPPRESENTANO PRIMA FASE DEL PROGRAMMA OFFSHORE DEL GRUPPO

Pge ha comunicato anche l’intenzione di vendere fino ad una quota del 50% in due società di progetto che detengono concessioni per un progetto da 1.500 MW e uno sviluppo da 1.045 MW, situato a circa 25-30 km dalla città costiera di Leba. I due progetti rappresentano la prima fase del programma offshore del gruppo, che a sua volta si allinea alla politica energetica del paese 2040.

L’OBIETTIVO FINALE È QUELLO DI GENERARE LA PRIMA POTENZA INTORNO AL 2025

“Le misurazioni del vento nell’area di investimento nel Mar Baltico sono in corso dal gennaio 2018. Finora i risultati confermano condizioni di vento molto buone per le aree rilevate. Le velocità stimate nelle nostre località potrebbero superare i 9 m / s”, ha commentato Henryk Baranowski, CEO di PGE. L’obiettivo finale è quello di generare la prima energia intorno al 2025 e raggiungere l’operatività commerciale nel 2026. Attualmente, PGE ha 14 parchi eolici onshore, 29 centrali idroelettriche (HPP), quattro impianti di stoccaggio con pompaggio e un parco solare fotovoltaico (PV). La loro capacità combinata è pari a 2.188,9 MW.

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