L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 dicembre 2018

Nicola Gratteri - Questo governo ha fallito, doveva mettere in Sicurezza l'Italia, non fa niente contro il Sistema massonico mafioso politico sostenuto dal Partito dei Giudici di cui il nostro certamente non appartiene


Pubblicato: 14 Dicembre 2018


Pm Catanzaro, nessun esecutivo l'ha mai avuta come priorità

Roma. Il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri scrive per Famiglia Cristiana un editoriale sulla mafia all'indomani dell'importante operazione della Procura della Repubblica di Palermo che ha portato all'arresto di Settimino Mineo, considerato uno dei luogotenenti di Totò Riina. "Le procure", scrive Gratteri, "non cessano di indagare e ottenere brillanti risultati, ma la 'Ndrangheta e Cosa Nostra si evolvono continuamente, adattandosi ai cambiamenti della società. Oggi i boss lavorano in silenzio, ma sono sempre più ricchi, pervasivi e potenti". Il problema, conclude Gratteri, "è che mai nessun governo, compreso quello attuale, ha messo nelle sue priorità la lotta alla mafia”.

ANSA

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