L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 gennaio 2019

Energia pulita - gli industrialotti del bel paese invece di cercare prebende attraverso il buco in una montagna farebbero bene ad andare a scuola e confrontarsi sull'eolico offshore, ne sono capaci?

IN OLANDA COSTRUIRANNO UNA TURBINA EOLICA QUASI AD ALTEZZA TORRE EIFFEL


21 Gennaio 2019, Ore 15:37

Ok l'Olanda è il Paese dei mulini a vento, e pure dell'eolico. Il Paese ha già avviato un progetto per una isola artificiale offshore dove produrre energia eolica in loco. Sarebbe il più grande parco eolico del mondo. Sempre per l'uso offshore, al largo, arriva la Haliade-X una mastodontica turbina eolica alta quasi come la Torre Eiffel.

La turbina, che la GE, l'azienda produttrice, paragona per dimensioni alla Torre Eiffel (260m contro 324m) e al Chrysler Buildin. Le pale arriverebbero a toccare le ultime vetrate del colossale grattacielo di New York. La Haliade-X sarà utilizzata al largo, distante dalle coste, forse proprio nel parco eolico che sarà costruito nel 2027 dalla TenneT: un'isola artificiale che convertirà in elettricità l'energia eolica sul posto, permettendo l'uso di cavi sottomarini meno costosi. Meno costosi proprio perché progettati solo per il trasporto e non anche per la conversione. Si parla già del parco eolicopiù grande del mondo.

Ad oggi esiste comunque una incognita: quella dei costi, che potrebbero essere proibitivi.

Nel frattempo possiamo dare un occhio a quelle che potrebbero essere le turbine impiegate anche nel parco offshore. Le Haliade-X sono in grado di generare più del 45% di energia delle attuali turbine più efficaci, si legge nella scheda rilasciata dalla GE. Questa colossale turbina sarà testata sulla terra ferma per cinque anni, un periodo che permetterà di capire come si comporterà nell'utilizzo pratico. Cinque anni in cui verosimilmente saranno condotte frequenti migliorie, in modo da preparare la turbina per l'uso a chilometri di distanza dalle coste.

Le pale misurano 100m di lunghezza, e saranno costruite in un centro di produzione creato per l'occasione in Francia. Trasportale dagli Stati Uniti, dove c'è la sede della GE, era semplicemente impossibile.

La costruzione inizierà già quest'anno. A pieno regime la turbina produrrà 12MW, quanto basta per alimentare 15.000 case. La GE spera di riuscire a metterne in funzione alcuni prodotti già nel 2021.

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