L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 gennaio 2019

Gaetano Pedullà - Il capitalismo è in crisi, l'economia non riesce a dare i profitti rimurativo per il capitale investito e si sono inventati la finanza e come nel 1997-98 la Fed alzò i tassi d'interessi per mandare a carte e quarantotto le economie che avevano contratto prestiti in dollari e che avevano bisogno di crescere, di svilupparsi, le famosi tigri asiatiche, così ripete il colpaccio mandando poi il Fmi internazionale a salvare gli stati con miliardi di dollari. In compenso l'economie di quei paesi vanno a rotoli e per pagare i soldi avuti i popoli vengono svenati e chi ha i soldi, il capitalismo, continua a comandare per qualche altro pò di anni. L'Argentina è il primo stato a cadere sotto la mannaia, ma ci sono una fila di stati appesi ad un filo, La Turchia ha avuto 15 miliardi di dollari regalati generosamente dal Qatar. Stati accomunati dal medesimo sentimento nei confronti della Fratellanza Musulmana che strategicamente vuole imporre la sharia in Europa. Altrimenti sarebbe stato il secondo stato a seguire la scia dolorosa delle lacrime e sangue

L’allarmante telefonata dalla Apple

4 gennaio 2019 di Gaetano Pedullà

Abbiate un po’ di pazienza e presto in qualche dibattito tv sentirete il tuttologo di turno che ci spiegherà come anche il crollo in Borsa della Apple è colpa di 5 Stelle e Lega, colpevoli di destabilizzare i mercati e creare incertezza in Europa e nel mondo con le loro spinte populiste e sovraniste. Purtroppo sappiamo quanto la politica strumentalizzi ogni cosa, spesso confondendo volutamente le cause con l’effetto, pur di rafforzare i concetti utili alla propaganda dei partiti. Il rallentamento dell’economia mondiale è però un destino segnato da tempo, per una serie di motivi sui quali gli establishment sembrano rassegnati. L’interruzione del sostegno monetario offerto dalle banche centrali (la Federal Reserve dal 2008) non è una fatalità ma una scelta precisa e palesemente coordinata, visto che chi prima chi dopo tutte hanno aperto i rubinetti della liquidità monetaria e adesso guarda caso tutte insieme lasciano il sistema finanziario a secco. Stesso discorso vale per l’austerità, che resta un totem da Bruxelles agli Usa, dove il Congresso ha bloccato il bilancio proposto da Trump. E i segnali di rallentamento del benessere sono univoci dalla Cina all’Inghilterra alle prese con la Brexit, e all’intera Europa. In questo quadro il crollo del titolo Apple, in calo da mesi, non può sorprendere e dovrebbe anzi rafforzare la ricerca di una soluzione internazionale condivisa per rafforzare l’uscio di casa prima che bussi la tempesta. Perché in un mondo con 250 trilioni di dollari tra debito pubblico e privato le politiche nazionali da sole sono noccioline.

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