L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 gennaio 2019

Gli ebrei nelle terre di Palestina sono un cancro da estirpare - Tutti gli ebrei sionisti sono terroristi o loro correi

ISRAELE. AI DOMICILIARI I 5 MINORENNI ACCUSATI DI TERRORISMO PER L’OMICIDIO DI UNA PALESTINESE

11 Gennaio 2019

(Foto: Twitter).

Notizie Geopolitiche –

Nonostante lo Shin Bet, cioè i servizi segreti israeliani, abbiano parlato apertamente di azione terroristica, 4 dei 5 giovani israeliani fermati per l’uccisione della 47enne palestinese Aisha al-Rabi sono già agli arresti domiciliari, ed il quinto resterà in carcere ancora pochi giorni.
L’omicidio di al-Rabi è avvenuto a metà ottobre, quando i cinque hanno lanciato una grossa pietra in direzione della donna, la quale viaggiava in auto con il marito. Si tratta di individui ancora minorenni e residenti nell’insediamento di Rehelim, il quale si trova in Cisgiordania ed è considerato illegale anche dalle autorità israeliane: i servizi segreti li hanno descritti come giovani di estrema destra e studenti della scuola religiosa yeshiva, nonché frequentanti gruppi ebraici radicali.
Nonostante si sia parlato di azione terroristica, il ministro della Giustizia Ayelet Shaked ha telefonato alla madre di uno dei minori per esprimerle la sua vicinanza e per raccomandarle di “essere forte”.
Al marito di al-Rabi, rimasto ferito nell’attentato e che ora si trova da solo con 8 figli da sfamare, è invece stato ritirato il permesso di lavoro.

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