L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 30 gennaio 2019

Istituzioni sfiduciate - certo i giudici sono stati estratti a sorte, ma è legittimo non crederci


Chi sono i tre giudici del Tribunale dei ministri di Catania che hanno chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini 

30 gennaio 2019 dalla Redazione



I tre giudici del Tribunale dei ministri di Catania che hanno chiesto al Senato l’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini sono Nicola La Mantia, Sandra Levanti e Paolo Corda. Tutti loro sono iscritti a Magistratura Democratica, ossia la corrente di sinistra delle toghe. La Mantia ricopre l’incarico di giudice civile della quarta sezione fallimentare, la Levanti è anch’essa un giudice civile mentre il solo Corda riveste il ruolo di giudice penale della quinta sezione. Proprio quest’ultimo è stato oggetto di polemiche perché, quando faceva parte del tribunale del Riesame, aveva scarcerato due nordafricani che avevano trasportato 230 migranti clandestini. Secondo lui, infatti, non si trattava di scafisti di professione ma di traghettatori occasionali. A scanso di equivoci, come previsto dal codice di procedura penale, occorre precisare che la composizione del Tribunale dei ministri è avvenuta mediante estrazione a sorte tra tutti i giudici in attività nei tribunali del distretto e con almeno 5 anni di servizio.

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