L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 16 gennaio 2019

La Caritas non vuole rinunciare alla prebenda di 1,5 milioni all'anno

14 GENNAIO 201912:15
Monetine della Fontana di Trevi "tolte" alla Caritas di Roma, interviene la Raggi: "Stiamo valutando"
Il "tesoretto" da 1,5 milioni di euro dovrebbe comunque essere destinato a opere caritatevoli ma manca il dispositivo di legge. In Campidoglio la riunione per trovare una soluzione

L'infuocata polemica che si è accesa sulle monetine della Fontana di Trevi che il comune di Roma vorrebbe riprendersi (e non donarle alla Caritas) non accenna a placarsi. E sulla vicenda è intervenuta il sindaco Virginia Raggi che ha detto di seguire personalmente la situazione: "Fiduciosa di trovare una soluzione".

Ogni anno migliaia di romani e turisti lanciano monetine dentro la Fontana di Trevi per tradizione e anche buon auspicio. E dentro l'acqua gli addetti dell'Acearaccolgono ogni anno un tesoretto di circa 1-1,5 milioni di euro. Per una convenzione stipulata dal 2001 questi soldi vanno in beneficienza alla Caritas che si prende l'onere di fare anche il conteggio di queste monetine. La convenzione è scaduta e ora il comune vorrebbe prendersi le monetine per le proprie disastrate casse.

Ovviamente la polemica si è nuovamente accesa visto che già lo scorso anno il comune aveva affrontato questa situazione e aveva deciso di prorogare per un altro anno la convenzione. Ma sono molti i romani a non vedere di buon occhio questo "scippo". Per questo Virginia Raggi ha deciso di prendere in mano direttamente quello che è diventato un vero e proprio caso e ha convocato una riunione per chiedere chiarimenti sul nuovo dispositivo amministrativo che dovrebbe subentrare da inizio aprile alla gestione diretta della Caritas delle monete in questione.

Raggi è fiduciosa che si possa definire una soluzione che vada a tutelare l'attività svolta dalla Caritas in questi anni. D'altronde, spiegano fonti di Palazzo Senatorio, il compito di aiuto agli ultimi svolto dall'ente diocesano è sempre stato apprezzato dalla prima cittadina che anche in passato ha partecipato alle celebrazioni di Natale presso la sede di via Marsala.

A ottobre 2017 una memoria di giunta aveva stabilito di "internalizzare" la gestione delle monete in capo al Comune per destinarle a iniziative benefiche. Lo stesso Campidoglio aveva poi deciso di prorogare l'attuale sistema per tutto il 2018 al fine mettere a punto il nuovo meccanismo. Che, però, al momento non è ancora stato definito nei dettagli. Tra le ipotesi che ad oggi sembrano prevalenti c'è quella di lasciare alla Caritas la gestione degli introiti da destinare a progetti sociali specifici.

Di recente un'altra memoria di giunta ha indicato in Acea "il soggetto da incaricare" per il prelievo delle monete e ha prospettato questa nuova soluzione: "Il ricavato della raccolta dovrà essere destinato, al netto di quanto necessario alla copertura delle spese dell'addendum contrattuale con la società Acea, in misura prevalente al finanziamento di progetti sociali e per la restante parte alla manutenzione ordinaria del patrimonio culturale".

La Caritas Diocesana di Roma è intervenuta sui suoi social: "La decisione del Comune di Roma di modificare la procedura di affidamento per le monetine di Fontana di Trevi - finora utilizzate in progetti di solidarietà promossi dalla Caritas di Roma - con un iter amministrativo ancora non definito, a partire dal prossimo aprile, ha destato numerose prese di posizione che invitano la sindaca Raggi a modificare tale decisione. Giornalisti, politici, sacerdoti e tanti cittadini sono intervenuti sui social network. Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso tale fiducia alla Caritas - agli oltre 5mila volontari e 300 operatori impegnati ogni giorno in 51 opere-segno (mense, ostelli, comunità alloggio, case famiglia, ambulatori medici, servizi domiciliari, centri di ascolto nelle carceri) e 145 centri di ascolto parrocchiali - e per il sostegno che continuerete a manifestare. Da parte nostra vi assicuriamo che l'impegno per la giustizia e la dignità di coloro che soffrono continuerà più deciso che mai, forte anche delle vostre bellissime parole. Grazie, il vostro sostegno ci rincuora".

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