L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 gennaio 2019

La storia la scrivono i vincitori

VIDEO - Forgione: "Cose terribili? Sentite cosa dice Augias, terribile è il parto dell'Italia!"


Scritto da Redazione in Varie 20 GEN 2019 ORE 18:09 

Il noto scrittore e giornalista napoletano mette in evidenza una disquisizione televisiva sull'Italia Meridionale e l'atavica questione con Augias protagonista.

Angelo Forgione, attraverso i suoi profili social, mette in evidenza un battibecco televisivo sulla questione meridionale, che vede protagonista il giornalista Augias: "Lei ha detto parole terribili". Così uno sgomento Corrado Augiascommenta quanto detto da Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica a Catanzaro, che gli ha appena sbattuto in faccia la verità dei malviventi meridionaliassoldati dai garibaldini e dell'impiego dei danari delle massonerie per corrompere gli alti ufficiali borbonici nella risalita del Sud dalla Sicilia verso Napoli".

Poi aggiunge: "Sì, perché per Augias l'Italia è nata male, ma non perché il Nord ha forzato il Sud e ha legittimato le mafie, avvalendosene. No, l'Italia, secondo la sua visione, è nata male perché "la bella mela rossa aveva un baco dentro, ed era nel Mezzogiorno". E come ci resta male, poi".

"Terribile è il parto dell'Italia, e terribile è il bigottismo di chi non ha saputo leggere la storia degli ultimi 158 anni e ora casca dal pero, di fronte a chi rivede in modo critico la storia e la riscrive, attribuendo ai veri responsabili, i "padri" della patria e i vari governi d'Italia, le colpe dell'affermazione delle mafie meridionali, cancro dell’Italia piemontese".


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