L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 gennaio 2019

NoTav - il Freyus guarda dall'alto gli industrialotti che vogliono vogliono pretendono la prebenda per il nuovo buco e il corrotto euroimbecille Pd che vuole darle darle per fornire di soldi una sorgente di clientelismo

Tav al palo, il Frejus raddoppia: “Qui la protesta non è arrivata”

Maurizio Tropeano
inviato a Bardonecchia
22 gennaio 2019


Il rendering del progetto del nuovo Frejus con le due gallerie

Il tunnel finito tre mesi prima della scadenza Ue: servirà per la sicurezza del vecchio traforo. L’apertura al traffico nell’ottobre 2021, il transito più fluido potrebbe attrarre nuove merci
REPORTAGE

Mentre sulla realizzazione della Torino-Lione continua a regnare l’incertezza politica e l’apertura dei cantieri del tunnel di base resta appesa ad un filo, la seconda galleria autostradale del Frejus, lontano dai riflettori mediatici e dalle contestazioni No Tav, taglia con tre mesi di anticipo il primo traguardo: in base agli standard europei potrà essere utilizzata come galleria di sicurezza. Il nuovo tunnel sarà aperto al traffico nell’ottobre del 2021

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