L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 gennaio 2019

Siria - gli ebrei sionisti lanciano missili umanitari aggredendo un paese sovrano, già dilaniato, uccide come se niente fosse quattro uomini e il governo italiano è silente, l'Unione Europea è silenziosa, il mondo nasconde la testa nella sabbia. Aumenta, aumenterà sempre di più l'odio nei confronti dei sionisti

Israele bombarda la Siria per colpire "obiettivi iraniani" e minaccia Damasco "di non rispondere". 4 soldati siriani morti


I sistemi di difesa aerea siriani hanno respinto un attacco nei cieli di Damasco nella notte di domenica. Lo riporta l'agenzia di stampa statale SANA. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver voluto colpire le forze "Quds iraniane" e ha ammonito l'esercito siriano di non rispondere.

In seguito ad un presunto attacco iraniano denunciato dal regime di Tel Aviv nella giornata di domenica con il lancio di un razzo terra-terra iraniano verso una località sciistica israeliana sul Monte Hermon (alture del Golan), Israele ha preso di mira i siti militari di Qud iraniani in Siria, come i siti di stoccaggio di munizioni, un sito militare situato nell'aeroporto internazionale di Damasco, un sito di intelligence iraniano e un campo di addestramento militare iraniano.

Una fonte militare citata da SANA ha detto che le difese aeree siriane hanno intercettato la maggior parte dei missili israeliani prima che colpissero gli obiettivi. La fonte ha aggiunto che Israele ha lanciato diversi missili guidati da terra e aria. In una breve dichiarazione su Twitter, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato: "Stiamo attaccando Forza Qods iraniana in Siria. La Israel Defence Force avverte le Forze Armate Siriane di non provare a colpire il territorio di Israele o le sue forze".

"Il missile terra-terra di media gittata di ieri contro le Alture del Golan controllate da Israele è di produzione iraniana e non è mai stato usato all'interno della guerra in Siria". Lo ha spiegato ai giornalisti il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus secondo cui "il missile è stato portato in Siria dall'Iran con l'intento di colpire nel futuro Israele". "Quello di ieri sul Monte Hermon - ha concluso - è stato un attacco premeditato in un'aerea dove c'erano migliaia di civili israeliani". Nel suo comunicato il portavoce militare afferma che "sparando ieri verso Israele l'Iran ha dato la prova definitiva delle sue reali intenzioni in Siria" ed ha aggiunto che da parte sua il regime siriano resta responsabile per tutto quanto avviene nel suo territorio.

Le forze di difesa aerea siriane hanno distrutto oltre 30 missili da crociera e bombe guidate durante l'attacco israeliano nelle prime ore di oggi: lo sostiene il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Interfax.

"Quattro soldati siriani sono stati uccisi e sei hanno riportato ferite" nel raid israeliano in Siria: lo riferisce il Centro di Controllo di difesa nazionale del ministero della Difesa russo.

Testimoni sul terreno hanno riferito di aver sentito esplosioni sopra Damasco fino a notte fonda e si sono fermati intorno alle 2:00 ora locale. SANA, citando il proprio corrispondente, ha riferito che i missili volavano sopra il territorio libanese.



اشتباك جوي لأكثر من 10 دقائق ومازال فوق سماء العاصمة دمشق
والدفاعات الجوية السورية تتصدى

Domenica scorsa, le difese aeree siriane avevano respinto un altro raid aereo israeliano. Secondo il ministero della Difesa russo, quattro F-16 israeliani avevano lanciato missili guidati nel territorio siriano. Sono stati intercettati sette missili, senza danni riportati sul terreno. Israele sta regolarmente attaccando obiettivi all'interno della Siria giustificandosi con l'obiettivo di impedire alle forze iraniane di prendere piede nel paese. Gli attacchi aerei spesso non vengono riconosciuti dall'IDF, ma in una recente intervista il capo di stato maggiore IDF Gadi Eisenkot ha rivelato la sua vera portata: "migliaia di bersagli" hanno colpito in raid "quasi quotidiani", con 2.000 bombe sganciate nel solo nel 2018.

Notizia del: 21/01/2019

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