L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 6 febbraio 2019

“approveremo il salario minimo orario, per restituire dignità a tutti i lavoratori. Il PD si opporrà anche a questo?”

Ruocco: ‘Calenda, Fedeli e Myrta Merlino si sono accorti che un lavoratore medio attualmente riceva un salario al di sotto della soglia minima di reddito di cittadinanza’

Silenzi e FalsitàPOSTED ON FEBBRAIO 6, 2019


“Belli addormentati nei ‘boschi’. Apprezzo che finalmente Lor Signori si sveglino e che, grazie all’adozione del Reddito di Cittadinanza, si accorgano che un lavoratore medio attualmente riceva un salario al di sotto della soglia minima di reddito”.

La deputata del Movimento 5 Stelle e presidente della VI Commissione (Finanze) della Camera dei deputati, Carla Ruocco, ha commentato così le dichiarazioni degli ex ministri Calenda e Fedeli e della conduttrice de L’Aria che Tira Myrta Merlino. I quali, nell’ordine, hanno affermato:

“Berlinguer sarebbe inorridito davanti a un sussidio superiore a un reddito da lavoro e a un ragazzetto ignorante che sputa sulla democrazia rappresentativa. @ale_dibattista cita Casaleggio e Grillo oltre non ti avventurare buffone.”

“Chi lavora 8 ore al giorno prenderà molto meno di chi avrà il #redditocittadinaza. Questo è contro cultura del lavoro. #quota100 non solo non crea in automatico nuove assunzioni ma è strumento che favorisce uomini del nord contro donne e giovani.@Ariachetira”


“I cassieri dei centri commerciali guadagnano meno di quanto percepirebbero con il reddito di cittadinanza. Perché, costoro, dovrebbero continuare a lavorare? “.

All’ex ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha replicato anche il deputato del Movimento 5 Stelle Michele Sodano:

“Fedeli ha perso il polso della situazione. Chi reputa normale lavorare 8 ore al giorno e guadagnare 780 euro prenda una macchina del tempo e raggiunga Maria Antonietta a Versailles, ma smetta di fare politica. Salario minimo garantito subito, dignità al popolo italiano,” ha detto.

Il Movimento 5 Stelle ha rilanciato su Facebook lo scambio tra i due, commentando: “Pazzesco. 780 euro sono la soglia minima di sussistenza. Il Partito Democratico ha perso ogni contatto con la realtà. Chiediamoci piuttosto come sia stato possibile arrivare a questo punto. Lavorare 8 ore al giorno e vivere in povertà. Dov’è la dignità?”.

“Per questo” hanno aggiunto i 5Stelle “approveremo il salario minimo orario, per restituire dignità a tutti i lavoratori. Il PD si opporrà anche a questo?”.

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