L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 28 febbraio 2019

Era già tutto scritto, tant'è che Trump si è presentato di notte in Vietnam come un ladro. Tutti sapevano che era è solo propaganda


Fallisce il vertice USA-Nordcorea di Hanoi, Trump e Kim non raggiungono un accordo
© REUTERS / Leah Millis
09:17 28.02.2019URL abbreviato

Alla fine del vertice di Hanoi, Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader della Corea del Nord Kim Jong-un non hanno raggiunto un accordo, ma hanno avuto un incontro costruttivo. Lo ha dichiarato oggi la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders.

Sebbene le parti non siano giunte ad un'opinione comune, ha spiegato la Sanders, hanno discusso i modi per promuovere la denuclearizzazione della penisola coreana e incontri futuri.

Anche il presidente Trump, in una conferenza stampa, ha confermato che i negoziati sono stati produttivi ma che sarebbero presto conclusi.

Stando a quanto dichiarato alla stampa dal segretario di Stato americano Mike Pompeo, Kim Jong-un non era pronto a "fare di più".

"Abbiamo fatto un grande passo avanti verso ciò che i due leader hanno concordato a Singapore: abbiamo compiuto reali progressi… Purtroppo non siamo arrivati ​​a qualcosa che abbia senso per gli Stati Uniti", ha detto Pompeo.

Il vertice di Hanoi si è, quindi, concluso prima del previsto senza la firma di un accordo.Il 27 e 28 febbraio ad Hanoi, in Vietnam, si tiene il vertice tra Donald Trump e Kim Jong-un. Durante la prima giornata di colloqui Trump e Kim hanno discusso gli accordi raggiunti a Singapore a giugno delle scorso anno.

Il presidente americano ha definito la discussione produttiva ed espresso la speranza per una cooperazione a lungo termine con Kim Jong-un, che, a sua volta, ha ribadito di essere pronto a realizzare la denuclearizzazione e ha accolto favorevolmente l'apertura dell'Ufficio di comunicazione degli Stati Uniti a Pyongyang.

Dopo la guerra di Corea del 1950-1953, la Corea del Nord e gli Stati Uniti sono rimasti formalmente in stato di guerra poiché hanno firmato solo un accordo di armistizio. Ora i due paesi stanno cercando di concordare le fasi della denuclearizzazione della Corea del Nord, la normalizzazione delle relazioni bilaterali e la revoca delle sanzioni a Pyongyang.

Nel giugno del 2018 Donald Trump e Kim Jong-un hanno avuto il loro primo incontro a Singapore, il cui risultato è stato la firma di un documento "dettagliato". Secondo il documento, Washington si è impegnata a fornire garanzie di sicurezza per la Corea del Nord e Pyongyang si impegna alla completa denuclearizzazione del paese.

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