L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 febbraio 2019

Partito del Valore Umano


PVU AL VIA: AL PRIMO PUNTO LA MONETA PARALLELA

03Feb 2019

Una boccata di aria fresca e salutare. La sensazione di respirarla ha caratterizzato l’evento di ieri ad Abano Terme, la presentazione del nuovo Pvu – il partito del valore umano – al centro congressi dell’Hotel Alexander gremito di partecipanti entusiasti.

Aria fresca rispetto ai fumi tossici che ormai da tempo la politica italiana non smette di emanare. Aria di cambiamento perché finalmente è stato presentato un progetto che al centro di tutto mette l’uomo e il valore intrinseco che ognuno di noi rappresenta in questa società, al contrario di quanto avviene normalmente.

L’economista Nino Galloni, con la consueta lucidità didascalica, ha illustrato i punti programmatici del partito che al primo posto prevede l’introduzione di una moneta parallela all’Euro. Una soluzione realizzabile perché non vietata dalle norme e, in primis, dal famigerato Trattato di Lisbona. Una soluzione che potrebbe ridefinire il paradigma della nostra economia rilanciandola in tempi rapidi, favorendo le piccole e medie attività con conseguenze benefiche su larga scala.

Ma si tratta solo di un punto di partenza in un cammino che Galloni stesso ha definito realizzabile passo dopo passo per “minimi obiettivi” e che Maurizio Sarlo, l’ideatore del progetto Mondo Migliore e segretario del Pvu, ha rilanciato sottolineando che l’obiettivo finale resta comunque legato al “massimo obiettivo”, in questa fase di tempo compiuto che preannuncia cambiamenti epocali. Il Pvu arriva per guidare questa necessità di cambiare il paradigma. Ieri il primo passo.

L.B.

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