L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 marzo 2019

Energia Pulita - c'è molto da lavorare su questo fronte, se gli industrialotti volessero lavorare su questo fronte per creare sviluppo ...

Riscaldamento globale, un metodo italiano permette di trasformare in biogas i rifiuti organici
Trasformare i rifiuti organici in biogas è ora possibile grazie a questo innovativo sistema

3 marzo 2019 - Il riscaldamento globale sta provocando seri danni all’ecosistema e all’ambiente in generale, al punto che è stato lanciato un allarme a livello mondiale. In questo senso, uno degli obiettivi che la ricerca si è prefissato di raggiungere, vorrebbe essere quello di ridurre i gas serra presenti in atmosfera e alla base dello stesso riscaldamento globale.

Per raggiungere questo intento, si può procedere in due modalità: recuperare e riutilizzare CO2 o sfrutturare le fonti rinnovabili per produrre energia pulita che verrà immessa nell’ambiente. Quest’ultimo punto è al centro della politica di numerose aziende, senza contare che la nascita di parchi eolici e la realizzazione di strumenti innovativi per sfruttare ad esempio l’energia solare, è già in atto da diverso tempo.

Ora, grazie a un progetto che porta la firma di alcuni talenti italiani, è possibile ottenere metano come fonte di energia rinnovabile e CO2 pura, processando i rifiuti organici. Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori del Cnr-Itm (Istituto per la tecnologia delle membrane del Consiglio Nazionale delle ricerche di Rende), in collaborazione con la Tecno-Project Industriale S.r.l., ha illustrato il sistema adottato sulla rivista di settore “Energy & Environmental Science”.

L’innovativa tecnologia – che è stata applicata presso la Montello Spa di Bergamo – permette di convertire in biogas i rifiuti organici di qualsiasi tipo, compresi quelli derivanti da agricoltura, allevamento e dall’industria alimentare. Attualmente, nell’impianto di Montello vengono prodotti all’ora circa 3.000 metri cubi di metano, sufficienti a soddisfare il fabbisogno di 20.000 famiglie. Mentre le numerose tonnellate di CO2 prodotte vengono recuperate, acquisendo così un grande valore commerciale.

Come spiegato da John Jansen, responsabile del gruppo di ricerca: “Il biogas, normalmente usato come combustibile per riscaldamento o per produrre energia elettrica, contiene principalmente metano e circa il 35% di CO2. La novità del nostro impianto, il primo in Europa anche per le sue dimensioni, è che la CO2 contenuta in questo biogas, invece di essere rilasciata in atmosfera, viene interamente recuperata ad un elevato livello di purezza tale da poter essere utilizzata anche nell’industria alimentare”.

Cosa significa? In termini pratici, la CO2 può essere usata per il surgelamento di alimenti o per la produzione di bevande gassate, riducendo l’uso di conservanti.

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