L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 marzo 2019

La Sharia entra come nel burro in Germania

In Germania vivono 1.475 bambini sposati e una sentenza rischia di legalizzare la sharia

14 marzo 2019 Esteri

Sono costrette a sposarsi soprattutto bambine provenienti dalla Siria, entrate in Germania con la recente ondata migratoria. Il Parlamento ha limitato i danni con una legge, ma la Corte federale l’ha dichiarata incostituzionale


tratto da #TrueNumbers – Quando si parla di spose bambine o di matrimoni infantili si pensa sempre a Paesi culturalmente lontani dal nostro. Molti di questi ragazzi, però, per effetto delle migrazioni degli ultimi anni si trovano all’interno dell’Unione europea. Lo confermano i dati rivelati dal ministero dell’Interno tedesco nel 2016: nella sola Germania vivono 1.475 minori sposati. Un problema che il governo aveva provato a risolvere varando una legge più restrittiva, ma che ora è stata bollata come incostituzionale dalla Corte federale di giustizia tedesca.

IL 78 PER CENTO DEI BAMBINI SPOSATI SONO FEMMINE

Il grafico sopra mostra quanti minorenni stranieri con stato civile “sposato” sono stati indicati nel Registro centrale degli stranieri in Germania (alla data del 31 luglio 2016). Su 1.475 totali, 994 hanno un’età compresa fra i 15 e i 18 anni. 361, invece, sono bambini con meno di 14 anni. A essere costrette a sposarsi prima della maturità sono soprattutto le femmine: sono 1.152, corrispondenti al 78,1% del totale. I maschi minorenni sono 323.

SONO SOPRATTUTTO SIRIANI

Il ministero dell’Interno tedesco, in risposta a una richiesta dei Verdi legittimata dal Freedom of Information Act, ha rivelato anche le nazionalità di provenienza dei bambini sposati in Germania. Come si vede nel grafico sotto, si tratta in maggioranza di cittadini siriani. Un dato che non stupisce, se si considera che gran parte dei profughi siriani ha chiesto asilo proprio in Germania già a partire dal 2011.

Oltre ai fuggitivi dalla Siria, i minorenni sposati che vivono in Germania sono per il 10,64% afghani e per il 6,78% iracheni. Fra le altre nazionalità risultano anche alcuni Stati europei: la Bulgaria, con 65 ragazzi, la Polonia (41) e in numero quasi analogo Romania (33) e Grecia (32).

GERMANIA A RISCHIO LEGALIZZAZIONE DELLA SHARIA

Come riporta il settimanale Die Zeit, fino al 2016 il matrimonio fra minori di 16 anni in Germania era consentito qualora uno dei partner fosse maggiorenne e i tutori legali fossero d’accordo con il matrimonio. Le nozze fra bambini under 14, invece, non venivano riconosciute in nessun caso. Poi nel 2017 il parlamento tedesco ha approvato una nuova legge con l’obiettivo di tutelare le ragazze straniere che si erano già sposate all’estero ma avevano chiesto asilo in Germania. In che modo? Stabilendo l’età minima a 18 anni e annullando tutti quei matrimoni (compresi quelli stipulati all’estero) in cui uno dei due partner avesse meno di 16 anni al tempo della cerimonia.

Nel dicembre 2018, però, la Corte federale di giustizia ha dichiarato parzialmente incostituzionale la nuova legge sui bambini sposati in Germania. Perché? Violerebbe alcuni diritti fondamentali dello Stato tedesco. I giudici hanno stabilito anche che non può essere applicata retroattivamente. Secondo molti, quindi, questa sentenza rischia di legalizzare la legge della sharia in Germania e di favorire la pratica dei matrimoni infantili, anziché combatterla. Viene ipotizzata l’eccezione dell’origine culturale come discrimine per autorizzare pratiche che altrimenti sarebbero vietate.

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