L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 marzo 2019

Le offerte opache sono funzionali solo a fare più profitti, non si accontentano mai, sanguisughe

IL PROVVEDIMENTO
Offerte fibra: Tim, Wind Tre e Fastweb ancora nel mirino Antitrust

Secondo l’Autorità le compagnie hanno continuato a non indicare chiaramente le condizioni economiche dei pacchetti, nonostante le multe già comminate. E ora rischiano l’avvio di un ulteriore procedimento sanzionatorio
04 marzo 2019

Le telco ancora nel mirino dell’Antitrust. Tim, Wind Tre e Fastweb, già multate un anno fa con sanzioni milionarie per pratiche commerciali scorrette in merito alle pubblicità dei servizi di fibra ottica, ricevono un nuovo “avvertimento” da parte dell’Antitrust, perché, malgrado i procedimenti passati e il divieto di proseguire nei comportamenti sanzionati, hanno continuato a mettere in pratica queste condotte.

Come si legge nel Bollettino dell’Antitrust, infatti, le tre compagnie telefoniche hanno proseguito nella pratica “con riferimento alla mancata chiara indicazione delle condizioni economiche proposte per le offerte” o delle prestazioni previste e quindi ricorrono le condizioni per l’avvio di un procedimento che potrebbe portare a ulteriori sanzioni tra 10mila e 5 milioni di euro. Tra marzo e aprile dello scorso anno, l’Antitrust aveva comminato a Tim una multa da 4,8 milioni di euro, a Wind una multa da 4,2 milioni e a Fastweb una da 4,4 milioni di euro.

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