L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 7 aprile 2019

Casa Pound che ha prebende date dal corrotto euroimbecille Pd

Torre Maura, “Questo è un messaggio a Virginia Raggi”. Ma la fiaccolata di Forza Nuova è un flop: 20 persone in strada

di Luca Teolato | 6 Aprile 2019

Una ventina di militanti di Forza Nuova e almeno una cinquantina di poliziotti, tanto rumore per nulla. È questa in sintesi la manifestazione che si è svolta ieri sera a Torre Maura, quartiere della periferia est di Roma, teatro in questi giorni di violente proteste dei residenti, spalleggiati da Casapound e Forza Nuova, contro il trasferimento di circa 70 rom in un centro d’accoglienza del quartiere, di proprietà di Roma Capitale. La struttura ormai è stata completamente sgomberata e le famiglie trasferite altrove ma Forza Nuova ha voluto comunque manifestare “per rimarcare la vittoria del popolo di Torre Maura e per l’avanguardia nazionalista”, sottolinea Giustino D’Uva, portavoce romano. Un ‘successo’ festeggiato però da un gruppo sparuto di militanti che, tra slogan inneggianti il fascismo e la sovranità nazionale e l’immancabile inno italiano, dopo circa mezz’ora di presidio hanno rotto le righe e sono tornati a casa.

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