L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 aprile 2019

E' logico che la Siria ignora gli ordini perentori di Washington e si accoda alla Strategia della Cina sulle Vie della Seta

"Partecipazione della Siria alla Via della seta una sfida importante alle sanzioni USA"


L'invito della Cina alla Siria ad aderire al mega-progetto della New Silk Road sfida le sanzioni statunitensi, secondo il consigliere di Assad.

In un'intervista rilasciata all'emittente libanese Al-Mayadeen, il consigliere politico e mediatico della Presidenza della Repubblica siriana, Buzaina Shaaban, ha elogiato il coinvolgimento di Damasco, su richiesta del governo cinese, al secondo Forum "La Via della seta", che si svolge a Pechino in quetsi giorni.

Il Consigliere del presidente siriano Bashar al-Assad ha sottolineato che la presenza di Damasco in quella sede è "un importante sfida alle sanzioni statunitensi contro Siria e Iran."

A questo proposito, ha sottolineato la forza e la resistenza dei siriani a complotti e pressioni economiche da parte del governo degli Stati Uniti, come hanno fatto nella lotta contro il terrorismo, da dove sono usciti vincitori. "Il popolo siriano avrà pazienza prima della difficile situazione economica, in quanto ha mantenuto la pazienza nella lotta contro il terrorismo", ha dichiarato Shaaban.

Shaaban rappresenta la Siria nel forum di Pechino al quale partecipano più di mille imprenditori di circa 120 paesi.

Inoltre, un totale di 37 capi di stato e di governo e più di 100 ministri di tutto il mondo prenderanno parte all'evento.

L'importanza della partecipazione della Siria a questo vertice internazionale deriva dal suo ruolo storico sulla nuova Via della seta, perché al tempo di quella antica, le merci provenienti dall'Est raggiunsero il Mediterraneo attraverso le province siriane di Palmyra e Aleppo nel suo viaggio in Europa e più precisamente a Roma.

In questo modo, e nell'ambito del progetto New Silk Road, il governo di Pechino prevede di inviare i suoi prodotti attraverso una rotta via terra dalla Cina al Mediterraneo attraverso l'Iran e l'Iraq.

Fonte: Al Mayadeen
Notizia del: 26/04/2019

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