L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 27 aprile 2019

La Cina continua l'implementazione delle Vie della Seta, promuovere il commercio internazionale, una strategia precisa e seria

Cina, Xi Jinping: Trasparenza lungo le Nuove Vie della seta

Forum One Belt One Road, enunciati principi green di investimento

Mosca, 26 apr. (askanews) – La Cina si apre al mondo e lancia i principi della One Belt One Road. Con discorso di mezz’ora, davanti a 37 capi di Stato e di governo, al segretario generale dell’Onu, alla direttrice del Fondo Monetario Internazionale, un centinaio di ministri stranieri, 5 mila delegati, il presidente cinese Xi Jinping ha inaugurato a Pechino il secondo Forum sulla Belt and Road.

Si tratta di un incontro multilaterale organizzato dalla Cina per promuovere l’iniziativa omonima, ossia la nuova Via della Seta. Con lo scopo di migliorare la qualità della cooperazione economica, aumentare l’interconnessione dei trasporti, promuovere la crescita comune, elaborare progetti prioritari di cooperazione infrastrutturale.

Xi Jinping ha assicurato trasparenza e rilanciato la promessa di costruire un futuro di condivisione dopo l’ondata di critiche per un piano sospettato di voler creare una egemonia cinese e di alimentare la trappola del debito in Paesi in via di sviluppo.

“The Belt and Road non è un club esclusivo, il verde è il colore fondamentale, promuoviamo progetti di intrastrutture verdi, di investimenti verdi per proteggere la terra che tutti noi chiamiamo casa, Tutto deve essere fatto in modo trasparente e dovremmo avere tolleranza zero contro la corruzione” ha detto Xi parlando di sostenibilità ambientale, progetti verdi e puliti.

Ci sono sei corridoi e sei canali che serviranno a connettere i Paesi sulle Vie della seta, questi principi sono stati sviluppati dal China Green Finance Committee e dalla City of London in collaborazione con altre organizzazioni internazionali.

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