L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 aprile 2019

Siri è indagato ma da qui a inventarsi mazzette ci corre. Giornaloni e i loro giornalisti sempre più in basso, topi da fogna

LO SCOOP DI BELPIETRO

Maurizio Blondet 25 Aprile 2019 

Il “Messaggio del Procuratore” era basato su un falso

Lorenza Sarzanini del Corriere, ora ci spieghi CHI ti ha dato quell’intercettazione inventata di sana pianta, e come hai fatto le tue verifiche prima di pubblicarla sul @Corriere? (cit.)

Altro falso del Corriere – per far salire lo spread.

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