L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 31 maggio 2019

Alberto Negri - Il Kossovo, che già tanti danni ha fatto continua la politica distruttiva

Alberto Negri - La spericolata politica balcanica dell’Unione Europea


di Alberto Negri*

La commissione europea vuole iniziare le procedure di adesione all’Ue di Albania e Macedonia del Nord. Nel caso macedone può essere una cosa buona: evita le mire dei fautori della Grande Albania sulla regione di Tetovo. Nel caso dell’Albania ci vuole attenzione: l’attuale leader Edi Rama sta sostenendo le mire kosovare sulla parte serba del Kosovo, come dimostrano gli incidenti di questi giorni.

Si cerca di dare stabilità ai Balcani, si rischia il contrario visto che anche i negoziati con Montenegro e Serbia sono in stallo e si lascerebbe fuori la Bosnia.

Con ogni probabilità tutto resterà bloccato dagli stati contrari a un nuovo allargamento dell’Unione.

*post Facebook del 30/05/2019

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