L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 maggio 2019

E'guerra vera è guerra totale, niente illusioni - Stati Uniti portati in tribunale

Huawei inizia la causa contro gli Stati Uniti

Il colosso cinese fa leva sulla presunta incostituzionalità della legge

GIUSEPPE CHINA


E' soltanto l'ultimo atto di una guerra che si preannuncia lunghissima. La società cinese Huawei fa causa agli Stati Uniti, chiedendo proprio ad un tribunale statunitense di ritenere incostituzionale il diviento imposto dall'amministrazione Trump di comprare le sue apparecchiature. Il blocco imposto dal governo americano è stato dallo stesso giustificato con motivi di sicurezza. Dato che i servizi segreti ritengono che il colosso delle telecomunicazioni sia legato al governo di Pechino. 

L'avvio del procedimento legale

Huawei ha presentato alla Corte Distrettuale Est del Texas una mozione che mette in discussione la costituzionalità di una sezione del National Defense Authorization Act (Ndaa), l'atto che è stato convertito in legge l'estate scorsa e che appunto vieta alle agenzie governative statunitensi e ai loro contractor di utilizzare apparecchiature di tlc di Huawei e della sua rivale Zte. "Il governo degli Stati Uniti non ha fornito alcuna prova - ha detto il responsabile dell'ufficio legale dell'azienda asiatica - "che Huawei costituisca una minaccia per la sicurezza". Dunque per Song Liuping ad oggi esistono solo "supposizioni". L'avvocato ha fatto capire che il vero obiettivo degli Stati Uniti è cacciare la sua azienda dal mercato stelle e strisce. 

Si danneggiano i consumatori

"Questo approccio di utilizzare la legislazione invece delle sentenze - ha aggiunto Song Liuping - è un atto tirannico ed è esplicitamente vietato dalla Costituzione americana". Ma non solo, perché "crea un precedente pericoloso che danneggerà miliardi di consumatori". D'altronde i numeri sono impressionanti: rischiano i clienti di 170 Paesi e oltre 3 miliardi di consumatori in tutto il mondo.

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