L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 maggio 2019

La guerra della monnezza - Roma - Il burocrate Nicola Zingaretti del corrotto euroimbecille Pd non ha ancora approvato il nuovo piano per i rifiuti

BASTA RIMPALLI 

Rifiuti. Roma chiede aiuto al governo, un commissario per fare impianti 

L'istanza dei 5 Stelle parrebbe una resa di fronte alla criticità gravosa dei rifiuti 

Il Campidoglio si rivolge al Governo per un aiuto sulla questione gravosa dei rifiuti. E' quanto trapela dalle pagine del quotidiano "Il Messaggero". Secondo l'indiscrezione, il Movimento Cinque Stelle capitolino avrebbe fatto pervenire alla segreteria tecnica del ministro dell'Ambiente Sergio Costa, la richiesta della necessità urgente di nuovi impianti di Trattamento meccanico biologico (Tmb), almeno due. Per realizzare ciò i grillini avrebbero "invocato" al ministro un super - delegato del governo per i rifiuti, prima che la situazione precipiti con l'estate alle porte. 

Un commissario con lo scopo di costruire gli impianti di cui Roma ha urgente bisogno, cosa che la politica con i continui rimpalli tra Comune e Regione non è riuscita neanche a ideare. Non si può più rinviare, la situazione rischia di implodere, a Palazzo Senatorio ne sono consapevoli, con le strade della città rassomiglianti sempre più a discariche a cielo aperto. 

Per questo, diversi consiglieri capitolini del M5S, insieme a un numero di deputati e senatori 5 S, e alla direttrice dell'Ufcio Riuti del Campidoglio, si sono riuniti in un summit riservato per studiare il da farsi. 

L'istanza dei 5 Stelle parrebbe una resa di fronte alla criticità gravosa dei rifiuti. Virginia Raggi, dopo 2 anni e mezzo, ha consegnato alla Pisana la mappa delle aree bianche, dove poter realizzare i nuovi impianti, e di rimando Nicola Zingaretti non ha ancora approvato il nuovo piano per i rifiuti. Il commissario si prenderebbe la responsabilità di indicare i siti dove innalzare gli impianti. 

Il Ministro Costa pur convenendo sulla richiesta dei 5 Stelle, ha affermato: "Se volete un commissario, prima dovete andare dal prefetto a dichiarare l'emergenza, non basta un rischio potenziale". Virginia Raggi, però, non si è ancora spinta in tale direzione, consapevole che dichiarare l'emergenza in città potrebbe scalfire l'immagine della sua amministrazione costantemente sotto tiro. 

Redazione 13-05-2019 17:40

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