L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 maggio 2019

La guerra si avvicina velocemente - ma non per l'India che continuerà a importare petrolio e non si fa intimidire dagli Stati Uniti

Iran, l’India è pronta a riprendere le importazioni di petrolio da Teheran

Di Giovanni Macchi 29 Mag. 2019


India importazioni petrolio Iran | L’India riprende i colloqui con l’Iran. A poche settimane dallo stop deciso in ottemperanza alle sanzioni statunitensi imposte a Teheran dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il governo di Narendra Modi potrebbe ricominciare presto a importare petrolio dall’Iran. Ad affermarlo è il quotidiano The Print, citato anche dall’agenzia di stampa iraniana Irna, che riporta le affermazioni di due fonti anonime all’interno dell’esecutivo.

“Il governo non è contento del divieto (alle importazioni di petrolio). È ansioso di riprendere le importazioni, anche se il quantitativo sarà limitato”, ha dichiarato un alto funzionario del governo.

Un’altra fonte ha invece spiegato che “i pagamenti possono essere depositati nella banca iraniana e poi il governo iraniano può decidere come utilizzare i soldi”. Secondo le indiscrezioni l’India, che aveva fermato l’importazione di greggio da Teheran a inizio mese secondo quanto stabilito dagli Stati Uniti, starebbe prendendo in considerazione l’idea di pagare in rupie, la valuta indiana.

Le sanzioni Usa contro l’Iran – Lo scorso 2 maggio sono scadute le esenzioni concesse dagli Stati Uniti a otto paesi per l’importazione del petrolio prodotto in Iran. La decisione era stata presa ad aprile dall’amministrazione del presidente Donald Trump, che un mese fa aveva annunciato di non voler rinnovare le esenzioni concesse in precedenza ad alcuni paesi, tra cui l’Italia.

L’obiettivo nel breve termine del Tycoon è “azzerare l’export di petrolio iraniano, negando al regime la sua principale fonte di entrate”. Sul lungo periodo, il fine di Trump è indebolire ulteriormente la stabilità del governo iraniano per poter arrivare a un cambio al vertice del paese.

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