L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 31 maggio 2019

La Sharia entra come nel burro a Duisburg

Germania, Duisburg: il partito islamico prende oltre il 35%

EUROPA UE, NEWSvenerdì, 31, maggio, 2019

Cosa è mai successo? Big, il partito islamico si è presentato alle elezioni ed ha stravinto.


di Giuseppe Sandro Mela – – senzanubi.wordpress.com

BIG riceve il 35,71% nella circoscrizione 1001 di Duisburg! La Cdu è all’8.24%: se Frau Merkel avesse sperato nei voti dei mussulmani avrebbe preso un granchio grosso così.
Il test ha avuto successo, anche se questa è solo una piccola parte della città. Nella circoscrizione 1001 di Duisburg-Marxloh, dove molti musulmani sono in grande maggioranza, il partito islamico BIG ha ricevuto il maggior numero di voti in queste elezioni europee con il 35,71%, e con un ampio margine:
Naturalmente, i media non sono interessati a tutto questo, dopo tutto, tutta la Germania è in un impeto di verde, quindi la notizia che la Germania viene islamizzata sempre più rapidamente non farebbe che turbare gli elettori che sono ubriachi sul clima.

Ufficialmente, il BIG ha un aspetto moderno, in alcune parti il suo programma elettorale ricorda persino il programma elettorale dei Verdi, ma il partito è il nuovo braccio politico dei musulmani in Germania e probabilmente acquisirà sempre più influenza nel prossimo futuro.
L’unica “consolazione“. Nel nord di Duisburg, fortemente segnato dalla migrazione, l’AfD ha raggiunto in alcuni casi più del 20%.

Quando le risorse importate sono la maggioranza eleggono chi ritengono opportuno e governano secondo le leggi dell’Islam.
Questo era solo un test, che ha dato esito favorevole. Adesso Big si organizzerà per benino su scala nazionale



Der Test ist gelungen, auch wenn es sich hierbei nur um einen kleinen Ortsabschnitt handelt. Im Stimmbezirk 1001 von Duisburg-Marxloh, also dort, wo viele Muslime zu Hause sind, erhält die islamische Partei BIG bei dieser Europawahl mit 35,71 Prozent die meisten Stimmen – und das mit großem Abstand:
Natürlich interessiert das die Medien überhaupt nicht, schließlich befindet sich ganz Deutschland im Grünenrausch, da würde die Nachricht, dass Deutschland immer schneller islamisiert wird, die klimabesoffenen Wähler nur verunsichern.
Offiziell kommt die BIG modern daher, in einigen Teilen erinnert ihr Wahlprogramm sogar an das Wahlprogramm der Grünen, aber die Partei ist nun mal der neue politische Arm der Muslime in Deutschland und wird in nächster Zukunft wohl auch immer mehr an Einfluss gewinnen.
Einziger „Trost“. Im stark durch Migration geprägten Norden von Duisburg erzielte die AfD teilweise über 20 Prozent.
Die Gesellschaft spaltet sich immer mehr.

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